«Mi ammazzo» e spara salvato dai carabinieri
Paura a Li Punti per un uomo di 45 anni che si era barricato in casa con un fucile I militari sono riusciti a distrarlo e a disarmarlo poi il ricovero in ospedale
SASSARI. Tre colpi in aria con il fucile e un quartiere terrorizzato e barricato in casa, prima del blitz dei carabinieri che sfondano la porta, disarmano un uomo armato e disperato e lo accompagnano in ospedale. Sono stati attimi di terrore quelli vissuti due sere fa dagli abitanti di via De Martini nel quartiere di Li Punti, quando un uomo di 45 anni si è barricato in casa con l’intenzione di togliersi la vita.
È stato lo stesso 45enne, disoccupato e con problemi di depressione, a comporre il 112 e a raccontare agli operatori della centrale operativa di non avere più voglia di vivere. «Ho deciso di farla finita - ha detto l’uomo ai carabinieri - ora prendo il fucile e mi ammazzo».
I militari hanno capito in un istante che non si trattava di uno scherzo e che non c’era tempo da perdere. Così in pochissimi minuti davanti all’abitazione dell’uomo, che vive al piano terra di una villetta a due piani, sono piombati gli uomini del reparto radiomobile guidati dal maggiore Fabio Melci. I militari hanno suonato a casa dell’uomo, ma il 45enne non ha risposto. È stata la madre del disoccupato, che vive al piano di sopra della stessa villetta, ad aprire il cancello ai carabinieri. Una volta nel giardino gli uomini dell’Arma hanno tentato di farsi aprire la porta, ma l’uomo ha continuato a rimanere in silenzio. Solo quando uno dei militari ha tentato di entrare da una finestra il 45enne si è mostrato ai carabinieri con un fucile calibro 12 in mano. I carabinieri, che indossavano giubbotti antiproiettile, a quel punto hanno iniziato una lunga trattativa con l’uomo. Sul posto è intervenuta anche un’altra pattuglia dell’Arma e il comando provinciale ha allertato il mediatore, un militare addestrato per questo tipo di interventi in cui è richiesto grande sangue freddo. Fortunatamente l’operazione si è conclusa prima ancora del suo arrivo a Li Punti. Prima di essere bloccato e accompagnato all’ospedale l’uomo però ha esploso tre colpi di fucile che fortunatamente sono andati a conficcarsi nel soffitto della sua abitazione. È stato a quel punto che i carabinieri hanno capito che non c’era più tempo da perdere. Con una scusa i militari sono riusciti a far avvicinare l’uomo a una finestra e in quel momento sono riusciti a strappargli di mano il fucile. Subito dopo hanno buttato giù la porta e il 45enne è stato immobilizzato. Poi finalmente è stato caricato su un’ambulanza del 118 e affidato alle cure dei medici del reparto di psichiatria. Nella sua abitazione i carabinieri hanno sequestrato il fucile calibro 12 che deteneva legalmente e una carabina ad aria compressa. Gli spari gli costeranno una denuncia, ma l’importante ora è che riesca a trovare la forza di andare avanti.
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