Il Pci: «L’Aou qui è allo sbando»
Il partito chiede l’immediato intervento del sindaco Sanna e di Pigliaru
SASSARI. Il Pci della federazione di Sassari denuncia la grave situazione della sanità in città e Provincia. «La riforma voluta dalla giunta regionale ha generato situazioni di gravissimo disagio per i cittadini della intera Regione – dice la segretaria cittadina Patrizia Marongiu – già in sede di discussione il Pci aveva criticato tale riforma che non tiene conto delle realtà territoriali e, cosa ancora più grave, lede il diritto alla salute e all’accesso delle cure dei cittadini. A Sassari e provincia, la situazione è gravissima, nei laboratori diagnostici mancano i reagenti per effettuare le analisi microbiologiche e biochimiche, nel reparto di ortopedia mancano le protesi, molti ambulatori specialistici sono stati chiusi, le prestazioni sanitarie a copertura pubblica sono state diminuite, il personale medico e delle professioni sanitarie è carente a causa del blocco del turn over e i contratti di lavoro sono per la maggior parte a tempo determinato». E ancora: «Le convenzioni per il trasporto dei pazienti tramite ambulanza non sono state ancora rinnovate nonostante queste siano scadute nel mese di novembre e a partire da febbraio chiuderà la autorimessa dell’ospedale. L’elenco delle inefficienze è solo parziale. Nello stesso tempo i manager della sanità sarda sono i più pagati d’Italia. É questa la razionalizzazione della spesa sanitaria? Aggiustare i conti in rosso togliendo servizi e pagare cifre spropositate ai manager? Il Pci chiede che il sindaco Sanna prenda una chiara posizione e che il presidente Pigliaru, insieme all’assessore Arru invece di inviare lettere alla ministra Lorenzin, incontri i cittadini di Sassari e provincia e risolva i problemi».
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