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Sassari

La pericolosa eredità dei cantieri

La pericolosa eredità dei cantieri

In via Cappuccini sono rimaste alcune transenne poi divelte e abbandonate

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OZIERI. Ancora disagi causati a Ozieri da cantieri non chiusi a regola d’arte. Un discorso lungo che più volte è stato affrontato in queste pagine, in barba ai regolamenti comunali che impongono alle ditte che eseguono lavori nel sottosuolo di ripristinare i manti stradali e le loro pertinenze o vicinanze in ottimo stato - o almeno come erano in precedenza.

L’ultimo caso emblematico segnalato riguarda la via Cappuccini, nei pressi dell’ospedale civile Antonio Segni, dove ancora insistono i “resti” del cantiere aperto e chiuso da Abbanoa un paio di mesi fa per il rifacimento delle condotte idriche che servono non solo Ozieri ma anche alcuni paesi limitrofi. Un lavoro importante, e utilissimo, senza dubbio, ma che ha lasciato retaggi piuttosto ingombranti: soprattutto delle transenne, poste per contenere un terrapieno non messo in sicurezza, che però in alcuni punti sono cadute o sono state divelte e che richiamano l’esigenza di un intervento ben più incisivo.

I residenti della zona si sono rivolti alla società gestore del servizio idrico Abbanoa ma anche al Comune, per la competenza strade, e ai Carabinieri, ma nulla di fatto. (b.m.)

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