Sassari, nonna Eugenia compie 100 anni: «Il mio segreto? La birra»

Eugenia Pinna

L'8 marzo è il suo compleanno ma per regalo non vuole fiori: «Vanno bene anche i soldi». Nata e cresciuta in città in una famiglia di 18 figli ha lavorato per 30 anni in Comune

SASSARI. C’è una cosa sola che domani sera non dovrà assolutamente mancare alla festa dei 100 anni di nonna Eugenia. La torta? Neanche per sogno, quella naturalmente ci sarà e lei sta già pensando a come fare a spegnere tutte le candeline, ma non sarà veramente “party” se non di potrà brindare alla nuova centenaria della città con un bel calice di birra.

«Mi piace umbè - ammette sul divano di casa Eugenia Pinna - bevo anche il vino quando capita, ma la birra la preferisco». Il compleanno di questa arzilla pensionata originaria di una famiglia numerosissima in realtà è oggi, ma la festa è stata posticipata a domani perché i giorni scorsi nonna Eugenia è stata poco bene. «Mi credevano morta - racconta sorridendo - mi hanno anche portata in ospedale, ma dopo un giorno di ricovero sono voluta tornare a casa». La nonnina fortunatamente si è ripresa a tempo di record e ora non sta nella pelle pensando alla festa di domani sera.

«Prima devo andare dalla parrucchiera - spiega mentre dà disposizioni alla nuora per preparare un buon caffè da offrire agli ospiti - poi metterò un tailleur elegante, un po’ di rossetto e sarò pronta». Eguenia Pinna è nata a Sassari l’8 marzo del 1917 in una famiglia in cui sono cresciuti 18 figli. «Mio padre - racconta ridendo di gusto - è stato nominato cavaliere di braghetta, ma anche se eravamo tanti mia madre non ci ha fatto mai mancare niente». La nonnina, ancora lucidissima e in vena di battute, ha qualche acciacco alla schiena e da qualche anno, dopo un intervento al femore, si aiuta per camminare con una stampella.

Per trent’anni ha lavorato in Comune. «Facevo le pulizie - spiega - e mi volevano tutti bene. Il sindaco di adesso? No, non lo conosco, la politica non mi interessa». Per il traguardo dei 100 domani sarà circondata da una sessantina di parenti e amici. Al suo fianco ci sarà la nipote Katia Vitale che appena può la va a prendere e la porta in giro perché uscire è la sua passione. «Stare a casa non mi piace - spiega la nonnina - preferisco uscire, vedere gente e andare a fare acquisti». Ma una delle sue passioni pare sia anche sedersi al tavolino del bar. «Che male c’è - chiede nonna Eugenia - prendo il caffè oppure la birra e a volte mi concedo anche una sigaretta, ma raramente perché ormai ho smesso». Sul regalo che vorrebbe ricevere domani la centenaria ha le idee molto chiare. Mimose o altri fiori? «No, preferisco soldi - ride - poi so io come spenderli».

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