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I ventenni al timone dell’Avis

I ventenni al timone dell’Avis

Eletta una squadra di giovani. Il nuovo presidente è Marco Marginesu, 23 anni

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PORTO TORRES. Un presidente e una dirigenza formata da giovani guideranno la sezione locale dell’Avis dal 2017 al 2020. Nelle elezioni della scorsa settimana, infatti, alla massima carica dell’associazione è stato eletto il 23enne Marco Marginesu. Vice presidente vicaria Alessia Manca, vice presidente Francesco Schiavo, segretaria Chiara Sciuto, consiglieri Angela Manunta e Riccardo Raimondi. Un gruppo ben affiatato, età media 25 anni, che vanta già anni di esperienza all’interno della sezione e nel mondo del volontariato locale. Alla carica di revisori dei conti sono invece stati eletti Antonello Masia, Fausto Desole e Giuseppe Volpe, ossia l’esperienza a supporto della gioventù per sensibilizzare la cittadinanza alla donazione del sangue.

«Quest’anno abbiamo raggiunto il record di 1167 sacche raccolte - dice il neopresidente - e vogliamo continuare con questo spirito per invogliare i giovani al volontariato e far capire l’importanza di adoperarsi per dare una mano a chi ne ha bisogno».

Entusiasmo e consapevolezza del proprio ruolo accompagna il nuovo direttivo in quella che rappresenta da sempre una vera e propria missione per avvicinare gli utenti alla raccolta. «Vogliamo far conoscere i compiti che affrontano quotidianamente i volontari Avis all’interno di ogni scuola di ordine e grado - aggiunge Marco Marginesu -, coinvolgendo gli studenti, e altro obiettivo prioritario è quello di avere una sede idonea per la raccolta del sangue visto che da oltre un anno ci troviamo costretti ad ospitare i donatori dentro una autoemoteca».

L’Avis di Porto Torres non può più svolgere la raccolta del sangue nella palazzina di via Azuni in quanto manca l’accreditamento a livello regionale e l’amministrazione comunale non ha mai dato l’autorizzazione ad intervenire alla stessa associazione, e a proprie spese, per effettuare tutti i lavori di ristrutturazione necessari a rendere idonea la sede. Questo nonostante la giunta comunale abbia deliberato qualche mese fa un atto di indirizzo finalizzato alla concessione pluriennale dello stabile di via Azuni alla sezione locale dell’Associazione italiana volontari del sangue, senza però dare conseguenza all’atto. (g.m.)

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