La Nuova Sardegna

Sassari

«Troppi errori e nessuna condivisione»

Il j’accuse dell’ex vicesindaco e assessore all’Urbanistica nel documento protocollato ieri mattina

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. «Nel 2014 i cittadini di Sassari, con un largo consenso, hanno promosso un progetto politico ed amministrativo ambizioso, ricco di elementi fortemente innovativi che apriva la strada a concrete e significative possibilità di crescita e di sviluppo della nostra comunità. Un progetto che conserva, ancora oggi, la sua originaria valenza positiva, ma che, purtroppo, non ha trovato attuazione o, per meglio dire. se una qualche forma di realizzazione vi è stata, ciò è avvenuto soltanto in minima parte rispetto agli obiettivi iniziali». Inizia così il j’accuse di Gianni Carbini, protocollato insieme alle sue dimissioni ieri mattina.

«Le cause di questi ritardi ormai non più recuperabili sono molteplici – attacca Carbini – difficili da declinare ma se sicuramente ascrivibili da un lato alla crisi economico finanziaria profonda che ha investito da troppi anni il nostro paese, certamente sono frutto anche di una inadeguata attività dell’amministrazione civica. Abbiamo fallito nell’azione di governo che è stata fin dall’inizio poco incisiva e mal comunicata, producendo con il passare dei mesi, un solco sempre più profondo tra i cittadini e le istituzioni». «È mancata da subito l’umiltà nel presentarsi per guadagnarsi la fiducia. Ci si è adagiati nel considerare la vittoria elettorale il punto di arrivo e non il punto di partenza per farsi conoscere e apprezzare sul campo. Un errore mortale che unito all’interminabile querelle tra il sindaco e la coalizione rappresentata in consiglio comunale, ha finito per inasprire sempre più gli animi con contestazioni su qualsiasi scelta. I diversi tentativi proposti dalla giunta e dalla maggioranza sempre meritevoli di considerazione, per ritrovare lo spirito di collaborazione iniziale, anziché produrre effetti positivi, finivano per deteriorare ulteriormente i rapporti data l’incapacità da parte del sindaco di saper cogliere positivamente il disagio manifestato». «Convinti che un’amministrazione si debba distinguere per le idee che propone e per la capacità nell’attuarle – continua Carbini – la stessa non può sottrarsi dal renderne partecipi i cittadini senza perdere di vista il rispetto delle opinioni di tutti. Un’amministrazione, privata di queste fondamentali caratteristiche, non può avere futuro in quanto lavorerebbe in termini autoreferenziali. É facile comprendere che pur volendosi ripartire le responsabilità, quelle maggiori non possano che ricadere su chi guida l’amministrazione. Dopo mesi di paziente attesa sul richiesto e mai accolto cambio di passo, dopo i ripetuti inviti a una più ampia e costruttiva collegialità e a una maggiore condivisione delle scelte e degli indirizzi da seguire, si deve constatare che nulla è cambiato. La grande delusione che si respira non solo tra la maggioranza in Consiglio comunale, ma soprattutto nell’intera città non consente di guardare con ottimismo al futuro. Pertanto, ritenendo di non potere più mantenere fede al progetto politico iniziale, più volte disatteso, e ciononostante sopportato finora per mero senso del dovere, rassegno le mie dimissioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative