La Nuova Sardegna

Sassari

Crisi in Comune, elezioni a un passo

di Giovanni Bua
Crisi in Comune, elezioni a un passo

Partito democratico in subbuglio, altri due assessori sarebbero pronti a lasciare. Si tratta a oltranza su tutti i tavoli

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SASSARI. Giornata di riunioni e calcoli, offerte e rifiuti. In attesa di capire se arriverà o no la “mossa” che darà il via alla corsa verso le elezioni anticipate di giugno. Quel che è certo è che tutte le aree del partito sono schierate. E il voto, che solo l’altro ieri sembrava un’ipotesi assolutamente da scartare, è tornato prepotentemente in auge.

Non per il sindaco Sanna, che continua a tenere la bocca cucita e a ricucire rapporti in attesa del chiarimento dentro il partito, con una riunione di maggioranza convocata ieri sera e malamente saltata per assenza dei consiglieri, e il faccia a faccia decisivo in federazione, in programma tra venerdì e lunedì (a seconda degli impegni dei big).

Appuntamento quest’ultimo indispensabile per capire quale è l’estensione del campo di battaglia. Se le dimissioni di Carbini sono sicuramente un’accelerazione netta anche rispetto ai più spregiudicati “programmi”, è impossibile pensare che un’area così solida e strutturata come quella degli ultra renziani di Dettori-Manca non abbia dato un via libera ufficiale allo strappo del vicesindaco. E che, tratto il dado, non stia cercando di fare proseliti a livello regionale, dove sta giocando un ruolo da protagonista nella corsa alla segreteria appoggiando Giuseppe Luigi Cucca.

Ironia della sorte, ma forse non troppo, il confronto tra Carbini e Sanna si ripropone anche a livello nazionale, anche se difficilmente a Roma vedranno di buon occhio uno scontro all’ultimo sangue tra un renziano e un orlandiano a pochi mesi dalle primarie per la segreteria.

Pd protagonista insomma, con il partito che da una parte è in imbarazzo per il rischio di perdere l’unica città che governa nell’Isola. E dall’altra sente l’odore delle urne e va in automatico in ultrafibrillazione.

Rimangono da fare i conti con un Nicola Sanna che ha dimostrato varie volte di essere tutt’altro che facile da piegare. E che procede tentando di riempire il buco lasciato da Carbini e probabilmente dalla sua area (i due consiglieri di Sassari bella dentro Ghi e Boiano e i due Pd Taras e Pala) aumentando il peso specifico in giunta della corrente Lai-Spissu-Ganau. Con un primo abboccamento già avvenuto ieri, che però è fallito. Il sindaco infatti avrebbe offerto la carica di vice sindaco a Vittoria Casu, espressione della civica Città Futura, vicinissima all’ex sindaco Gianfranco Ganau. Con l’assessora alle politiche educative che avrebbe rifiutato. E che potrebbe invece consegnare, già oggi, le sue dimissioni, a detta di molti già in tasca da giorni. Dimissioni che sarebbero il chiaro segnale che la partita è chiusa, e che alla fine si è deciso di andare a elezioni anticipate.

Come questo possa però avvenire è un altra faccenda. Il sindaco infatti non ha nessuna intenzione di andarsene di sua iniziativa. Difficilmente il segretario provinciale del partito lo potrebbe sfiduciare. E attendere l’arrivo del bilancio in aula, a cui anche ieri la giunta ha lavorato, per tentare lì uno sgambetto rischierebbe di fatto di far chiudere la finestra per andare al voto, disponibile fino a metà aprile. Non che manchi tra i Dem chi veda questo come un vantaggio. Con l’idea di far “rosolare” il sindaco fino all’estate, per poi passare a una gestione commissariale fino al 2018, che chiuda alcune delle partite aperte e tenga Sanna fuori dai giochi abbastanza per depotenziarlo definitivamente.

Pensieri in libertà, in attesa di capire se arriverà o no la “mossa” che darà il via alla corsa, che a quel punto non si potrà più fermare.

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