La Nuova Sardegna

Sassari

Cena di gala con ragazzi speciali

Saggio finale del laboratorio organizzato dall’associazione Possibilmente

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OZIERI. Una cena di gala davvero speciale quella tenutasi nei giorni scorsi nella sala del ristorante “Gli Oleandri”, preparata e servita dai ragazzi e dai volontari dell’associazione Onlus Possibilmente, che si occupa di progetti di inclusione per soggetti disabili.

Saggio finale del laboratorio “Ai fornelli con le ricette dell’autonomia”, la cena ha visto la presenza di più di cento ospiti, che al termine della serata sono tornati a casa deliziati e ricchi di consapevolezza del carattere speciale dei ragazzi di Possibilmente.

Una realtà che oltre ai ragazzi di Ozieri ha nel gruppo tre giovani di Pattada, Castelsardo e presto persino Calangianus, e che è in continua crescita.

Anche se è nata appena sette anni fa, infatti, in pochissimo tempo ha saputo conquistarsi uno spazio importante grazie alle sua iniziative, completamente autofinanziate o sostenute da pochi ma generosi sponsor.

Tra questi appunto Gli Oleandri di Antonio Cannas, che ha messo a completa disposizione i locali e soprattutto le cucine e le attrezzature che hanno consentito ai ragazzi di svolgere un ottimo lavoro e apprendere tantissime nozioni culinarie ma anche riguardanti il servizio in sala e la relazione con il cliente.

Il tutto grazie al grande impegno dei cuochi Rosa Vacca e Leonardo Sarobba, affiancati dallo chef Paolo Asproni e da altri tutor per la pasticceria e per preparazioni speciali, che anche nella serata del saggio finale hanno affiancato i ragazzi - coadiuvati dai volontari della Onlus e da altri personale del ristorante - nella preparazione e nella altrettanto importante parte del servizio di sala, dove i ragazzi hanno dato prova di grande bravura.

Un saggio finale nel quale il gruppo ha preparato e servito un menu gustoso e ben presentato, con tre antipasti, due primi (tra cui maltagliati, fatti a mano, in sugo di pesce), due secondi e un delizioso dessert.

«È per noi motivo di grande orgoglio – dice la presidente della Onlus, Bianca Maria Balata – vedere i nostri ragazzi darsi da fare e riscuotere questi successi. A poco a poco stiamo riuscendo a coinvolgere tantissime persone e anche alcuni imprenditori stanno iniziando a credere in noi. Speriamo che presto se ne accorgano anche le istituzioni, perché questi ragazzi se lo meritano». (b.m.)

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