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Sassari, alla Sigma si tratta per non licenziare

di Paoletta Farina
Sassari, alla Sigma si tratta per non licenziare

La nuova società ha chiesto ai 165 dipendenti i contratti di prossimità. I sindacati sollecitano un incontro alla proprietà

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SASSARI. A distanza di sei mesi dall’acquisizione degli ex supermercati Cobec da parte del Consorzio Europa associato al gruppo Sigma, l’azienda ha chiesto sacrifici ai dipendenti per il rilancio dei punti vendita. Sacrifici che stanno già interessando i 165 lavoratori con una riduzione dell’orario di lavoro che ha portato anche a una contrazione delle ore di apertura di alcuni dei 21 supermercati di Sassari e Ittiri.

Ora però nuove rinunce sono state richieste al personale al quale la Supermercati Europa Sardegna (questa la nuova ragione sociale della società ufficializzata a marzo con l’annuncio del cambio dell’insegna): e cioè l’adesione al contratto di prossimità per scongiurare l’extrema ratio della perdita di posti di lavoro. Il contratto di prossimità significherebbe perdere il diritto alla quattordicesima, al cinquanta per cento delle ferie, a straordinari e maggiorazioni per i festivi.

L’obiettivo di Europa Sardegna è di rimettere a posto i conti che a quanto pare non sono in buona salute buona se si sta cercando di intervenire sul costo del lavoro. Questo nonostante con l’operazione di affitto dei punti vendita dalla Cobec, il Consorzio abbia rassicurato appena un mese fa di «puntare a rafforzare una realtà commerciale radicata nel territorio di Sassari» e di voler proseguire «sulla strada della crescita» presentandosi come valido e dinamico punto di riferimento per gli imprenditori della grande distribuzione organizzata».

La proposta di contratto di prossimità, la cui conseguenza sarebbe un taglio più che consistente sulle buste paga, non è piaciuta ai sindacati che hanno richiesto un nuovo incontro alla proprietà per cercare le strade percorribili in alternativa. Ci sono 165 posti di lavoro da salvaguardare e le organizzazioni sindacali chiedono un dialogo senza riserve e costruttivo.

Il momento, insomma, è molto delicato, gli stessi sindacati non si sbilanciano in attesa della convocazione dell’incontro, che potrebbe avvenire a breve, in cui verranno messe sul tavolo con chiarezza le proposte della società e quelle dei lavoratori.

Per i dipendenti incomincia un’altra fase di attesa dopo che la cessione dei punti vendita era stata preceduta da un lungo periodo di incertezze legate alla crisi del gruppo gestito da Rinaldo Carta, ex patron della catena di vendita di prodotti alimentari. L’accordo con l Consorzio Europa era stato firmato lo scorso ottobre e precise garanzie per il personale erano state ottenute dallo stesso Carta (che ha mantenuto il market di Cortesantamaria) con il cambio di gestione.

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