La Nuova Sardegna

Sassari

Container e box “abusivi” nel camping Li Nibari

di Salvatore Santoni
Container e box “abusivi” nel camping Li Nibari

Il Comune di Sorso ha ordinato ai gestori di rimuoverli entro novanta giorni Le presunte irregolarità emerse dopo un sopralluogo dei carabinieri del Noe

2 MINUTI DI LETTURA





SORSO. Presunti abusi edilizi all’ombra del campeggio Li Nibari. Il Comune di Sorso contesta ai gestori della Sardinia Holidays Srl una serie di interventi realizzati nella struttura ricettiva, di proprietà comunale, senza permesso di costruire e nulla osta paesaggistico. Al centro della bufera sono finiti cinque tra container, box metallici e una roulotte che l’amministrazione comunale chiede di rimuovere in un’ordinanza di demolizione pubblicata qualche giorno fa. I gestori hanno novanta giorni di tempo per eliminare le strutture ed evitare sanzioni astronomiche come quelle previste in zone tutelate dalla Regione.

La segnalazione era arrivata al Comune direttamente dai carabinieri del Noe di Sassari, dopo il sopralluogo del 18 ottobre 2016, effettuato nel complesso ricettivo dai militari e dai tecnici comunali. E infatti, nell’ordinanza di demolizione – la numero 6 del 27 marzo 2017, pubblicata soltanto qualche giorno fa all’albo pretorio del Comune – il responsabile del servizio Vigilanza del Comune mette nero su bianco una serie di presunte irregolarità edilizie. In particolare, l’amministrazione comunale contesta ai gestori del camping, la Sardinia Holidays Srl, il posizionamento di un container lungo 11 metri; di un box metallico lungo 5, adibito a deposito di materiale edile; un altro box metallico di 12 metri, adibito a officina e deposito; un ulteriore box metallico di 15 metri, adibito a deposito, alloggio custode e officina; e, infine, una roulotte adibita a deposito di vario genere. Inoltre, nell’ordinanza si sottolinea che se il rispristino dello stato dei luoghi non venisse effettuato entro il termine fissato la società potrebbe anche incorrere nelle sanzioni previste dalla legge regionale in materia. Salatissime per gli abusi in zona di salvaguardia.

Non è la prima volta che il Comune contesta presunti abusi edilizi realizzati all’interno del campeggio che sorge lungo la fascia costiera. Già nel 2009 la precedente gestione aveva ricevuto un’ordinanza di demolizione chilometrica per una serie di opere che col tempo sono state poi regolarizzate. E non è nemmeno la prima volta che il Noe si occupa del compendio ricettivo di proprietà comunale. Infatti, nel mese di agosto del 2016, i militari avevano fatto sgomberare il lido di Sorso – nel contratto di locazione tra Comune e privato la struttura balneare è tutt’uno col camping – perché non c’era la concessione demaniale. In quel caso, la Sardinia Holidays aveva dato il lido in gestione a terzi e declinò ogni responsabilità. Questa volta i presunti abusi vengono contestati alla società madre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative