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Parco, resta chiuso l’ambulatorio Cisom di Cala d’Oliva

Parco, resta chiuso l’ambulatorio Cisom di Cala d’Oliva

PORTO TORRES. Manca ancora la firma del protocollo da parte degli enti preposti per l’attivazione del servizio medico a Cala d’Oliva. Il sindaco Sean Wheeler aveva detto che il servizio sul Parco...

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PORTO TORRES. Manca ancora la firma del protocollo da parte degli enti preposti per l’attivazione del servizio medico a Cala d’Oliva. Il sindaco Sean Wheeler aveva detto che il servizio sul Parco nazionale dell’Asinara sarebbe partito a metà luglio ma c’è un forte ritardo rispetto all’anno scorso che lascia scoperto l’ambulatorio del borgo dei pescatori. «Come Ente Parco Asinara abbiamo finanziato interamente il servizio medico con 15mila euro – dice il vicepresidente dell’Ente Parco Antonio Diana – e siamo già pronti a firmare il protocollo per farlo partire quanto prima». Anche il Cisom, che fornirà medici e soccorritori, aveva chiesto sin dallo scorso febbraio che il servizio sull’isola fosse definito in coincidenza dell’avvio della stagione turistica: «Purtroppo – dice il presidente nazionale Cisom Mario Casenghini – stiamo ancora attendendo che gli enti interessati definiscano i loro impegni». La capitaneria di porto darà invece, come ogni anno, supporto logistico in caso di chiamata d’emergenza. «Da metà giugno stiamo aspettando la firma della convenzione – dice il comandante della capitaneria Paolo Bianca – e siamo pronti da subito a fare la nostra parte».All’appello manca l’amministrazione comunale, che metterà a disposizione i propri locali dell’ex infermeria. L’auspicio è che questa volta il Comune stringa realmente i tempi per arrivare alla firma, considerando che alla terza settimana di luglio l’ambulatorio di Cala d’Oliva non è ancora pronto. (g.m.)

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