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Sassari

«Troppi malati di gioco» Wheeler chiede più potere

di Gavino Masia
«Troppi malati di gioco» Wheeler chiede più potere

Il sindaco: dal Serd dati allarmanti, 54 cittadini su cento sono considerati a rischio «Oltre 200 casi patologici, non possiamo far finta di niente. Presto un piano»

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PORTO TORRES. «Come amministrazione comunale chiediamo più strumenti per arginare il gravissimo fenomeno della ludopatia: i dati sono infatti allarmanti perché il Serd ha indicato che a Porto Torres gioca il 75 per cento degli abitanti e il 54 per cento, circa ottomila cittadini, hanno realizzato qualche vincita e per questo sono definiti “a rischio” poiché la vincita tende a modificare l'assetto cognitivo e mentale del giocatore».

Un vero e proprio grido di allarme quello lanciato dal sindaco Sean Wheeler in riferimento al gioco d’azzardo presente in città, soprattutto dopo essere venuto a conoscenza dei numeri contenuti nell’ordine del giorno presentato dal consigliere Francesco Tolu a sostegno della proposta di legge regionale del novembre 2015 su contrasto e cura per il gioco d’azzardo patologico in Sardegna. Un provvedimento poi votato all’unanimità dal consiglio, unitamente all'adesione del “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d'azzardo”.

«Sono molto preoccupato anche per le circa 200 persone che nella nostra città sono patologiche – aggiunge Wheeler - e hanno quindi un serio problema di dipendenza: non possiamo fare finta di niente, la dipendenza dal gioco d'azzardo è un argomento serio e chiediamo più poteri per contrastare e limitare l'abuso del gioco». Il sindaco assicura che l’amministrazione comunale studierà le misure più adatte per contenere l'espandersi di questo fenomeno, per far si che anche in Sardegna venga approvata una normativa specifica utile a prevenire o contrastare il fenomeno della ludopatia. «Mi attiverò insieme alla giunta per sostenere la proposta di legge regionale e soprattutto per avviare iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza – conclude Wheeler - e con gli uffici comunali valuteremo anche la possibilità di prevedere degli incentivi sulle tasse comunali per gli esercenti virtuosi e che limiteranno l'uso delle macchinette».

Nel 2016 si sono rivolti al Serd 8 portotorresi che presentavano già evidenti compromissioni a livello familiare, amicale, lavorativo e sociale. Persone con dipendenze patologiche e senza più alcun controllo sul proprio comportamento. In una città che vive la crisi economica più grave degli ultimi 50 anni la speranza che il gioco d’azzardo possa cambiare in positivo le sorti umane, sta diventando l’illusione pericolosa che, secondo i dati, potrebbe rovinare letteralmente migliaia di persone.

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