Entro l’estate la consegna dei 49 nuovi alloggi

L’assessore Alessandro Derudas: «Quasi concluso l’esame scrupoloso dei ricorsi» Sono 195 le famiglie in graduatoria per ottenere una casa a canone sostenibile

PORTO TORRES. A metà settembre dovrebbero concludersi tutte le pratiche amministrative per la consegna dei 49 alloggi a canone sostenibile di via Falcone-Borsellino. Il condizionale è d’obbligo quando si parla delle abitazioni realizzate con il finanziamento di 5 milioni di euro, di cui 700 mila a carico del Comune e il resto a carico del ministero delle Infrastrutture e della Regione, ottenuto dall’amministrazione comunale che aveva partecipato nel 2009 al programma di edilizia a canone moderato.

Un lungo iter ha infatti accompagnato la realizzazione di queste case da parte dell’impresa Holzfanil, sede legale in Gravina in Puglia, amplificando di molto quello che rimane uno dei problemi principali di questa comunità, ossia reperire abitazioni popolari per fronteggiare l’emergenza abitativa.

L’ultimo bando dell’ex Istituto autonomo case popolari risale al 2004 e un altro bando comunale più recente era stato creato per avere una graduatoria degli aventi diritto più aggiornata, con la partecipazione di circa 120 residenti. Nel 2011 il Comune aveva invece elaborato una nuova graduatoria per abitazioni a canone moderato, sette in tutto, che sono stati assegnati praticamente nella stessa giornata a conferma dell’emergenza abitazioni che è rimasto un problema costante da un paio di anni a questa parte e lo ancora di più in questo momento dove la crisi occupazionale ha generato nuove povertà.

Sono 195 le famiglie che hanno presentato domanda all’ufficio Casa del Comune per concorrere all’assegnazione delle nuove abitazioni del villaggio Verde. Dopo la pubblicazione della graduatoria, sono stati presentati ben 40 ricorsi e alcune famiglie si sono avvalse pure del supporto di un legale.

«Credo che gli uffici saranno in grado di concludere l’esame delle pratiche entro metà settembre – ha detto in consiglio comunale l’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Derudas -, visto che in queste settimane hanno svolto un lavoro di verifica delle congruità tra le domande acquisite in formato cartaceo e in formato digitale».

Un controllo accurato che - assieme ai ricorsi presentati dai singoli utenti – ha sicuramente inciso non poco sulle tempistiche. «L’attività di controllo si sta svolgendo nel dettaglio – ha aggiunto Derudas –, con tutte le attenzioni che devono essere rivolte ad una procedura così delicata e determinante per la vita di tante famiglie che sono in difficoltà».

Gli interventi all’interno dei 49 appartamenti sono praticamente ultimati e dovrebbero mancare solo alcune finiture e i lavori da effettuare nelle parti esterne degli edifici, compresi gli allacci dell’acqua. Il bando era riservato alle fasce sociali in possesso dei requisiti per l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica e il reddito che non superava i 14mila euro rappresentava il requisito soggettivo fondamentale, oltre allo sfratto esecutivo e la presenza di un portatore di handicap nel nucleo familiare. Le speranze dei 49 nuclei familiari aventi diritto è che prima dell’autunno possano entrare in possesso delle abitazioni.

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