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Il gip conferma la custodia cautelare per Ledda

PORTO TORRES. Il giudice delle indagini preliminari ha confermato la custodia cautelare in carcere per Francesco Ledda – il disoccupato che voleva fare esplodere una bombola di gas di fronte al...

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PORTO TORRES. Il giudice delle indagini preliminari ha confermato la custodia cautelare in carcere per Francesco Ledda – il disoccupato che voleva fare esplodere una bombola di gas di fronte al palazzo del Comune. In attesa che si concludano le indagini su quanto accaduto la scorsa notte in piazza Umberto I, inoltre, resta in piedi il reato di “strage” formulato dal pubblico ministero nei confronti dell’uomo. Le parole di Ledda non hanno dunque convinto il gip che - dopo l’interrogatorio di garanzia - ha deciso di confermare la custodia nel carcere di Bancali in attesa dei futuri sviluppi della vicenda. Francesco Ledda è disperato dal pensiero di non poter vedere il figlio di 5 mesi ammalato – ha detto il suo avvocato Maria Teresa Pintus – e ha manifestato il suo pentimento per aver portato avanti quel gesto inconsulto che poteva provocare seri danni alle persone e alle cose.

I servizi sociali del Comune intanto hanno ribadito di non aver comunque mai abbandonato la compagna e i figli minori: «Soprattutto in un momento terribile come questo, dove il capofamiglia è detenuto in carcere». (g.m.)

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