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Truffa dei sacchetti: è allarme a Sennori

Truffa dei sacchetti: è allarme a Sennori

Falsi addetti del Comune vendono porta a porta le buste biodegradabili. Il sindaco invita a diffidare

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SENNORI. È allarme truffe in paese. Nei giorni scorsi a Sennori alcune persone si sono spacciate per addetti del Comune nel tentativo di vendere porta a porta i sacchetti biodegradabili che vengono utilizzati per la raccolta dei rifiuti. In molti, soprattutto anziani, si sono resi conto della fregatura soltanto dopo aver concluso l’acquisto, per poi segnalare immediatamente l’accaduto in Comune.

Il primo cittadino, Nicola Sassu, ha avvertito le forze dell’ordine e diramato un avviso pubblico per mettere in allerta i cittadini: «La distribuzione ai cittadini di Sennori è gratuita e non avviene casa per casa. Non aprite agli sconosciuti e non fatevi ingannare».

L’allerta è scattato sui social network. «Il Comune – si legge nell’avviso diramato su Facebook dal Comune – non autorizza alcuna azienda o persona per la vendita o la distribuzione di qualsiasi prodotto per conto proprio. Comunichiamo inoltre che le forze dell’ordine sono già state allertate». «Preghiamo tutti – continua la nota – di fare passaparola in modo che tutti abbiano conoscenza della situazione».

A poche ore dalla pubblicazione, sulla pagina Facebook del Comune di Sennori hanno cominciato ad arrivare i racconti dei cittadini che dimostrano come i finti addetti abbiano battuto pressoché tutti i quartieri del borgo della Romangia.

L’amministrazione comunale ha approfittato della circostanza per comunicare ai propri cittadini una serie di ulteriori consigli utili a riconoscere potenziali truffatori: «Generalmente vestono in maniera elegante, usano modi gentili ma decisi, si mostrano esperti nei campi di loro interesse e tendono a disorientare la vittima con un fiume di parole. Spesso hanno dei complici e spesso il complice è proprio una persona che interviene per offrire aiuto alla vittima». Più in generale, il consiglio dell’amministrazione è di «non aprire a nessuno che non si conosca la porta di casa se si è soli, al massimo tenere a distanza la persona, quindi parlargli da una finestra o dal citofono».

La vendita porta a porta ha – almeno inizialmente – scatenato le proteste dei cittadini. Questo perché il Comune di Sennori, così come previsto nell’appalto con la ditta che gestisce l’appalto di igiene urbana, provvede a consegnare un certo quantitativo annuale di buste biodegradabili a ogni utenza della Tari. Ma lo ha sempre fatto gratuitamente. Ecco perché, davanti alla richiesta di pagamento, in molti hanno pagato per poi andare a infuriarsi in Comune.

Senza sapere che in realtà, erano rimasti vittime di una truffa. (s.s.)



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