La Nuova Sardegna

Sassari

Abbanoa-Comune, scontro sull’acqua

di Gianni Bazzoni
Abbanoa-Comune, scontro sull’acqua

La società presenta i risultati e spiega: la situazione è tornata alla normalità. Casi sporadici, non ci sono dati fuori norma

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Lo scontro tra Comune di Sassari e Abbanoa non sembra destinato a risolversi, ma almeno migliora la situazione per quanto riguarda l’acqua potabile. Ieri Abbanoa ha sottolineato di avere comunicato - già da lunedì mattina - al Comune e all’Ats l’assenza di coliformi nel punto di campionamento di via Bachelet. E l’esito delle analisi ha riguardato un prelievo effettuato venerdì sera dai tecnici del laboratorio aziendale. «La presenza di coliformi, riscontrata dalla Ats lo scorso 22 agosto, era apparsa anomala e circoscritta a un unico punto di campionamento. Per questo motivo sono stati effettuati ulteriori accertamenti che hanno dimostrato l’assenza di fuori norma biologici».

Le analisi. Buone notizie - sempre secondo Abbanoa - anche dagli ultimi campionamenti effettuati (sabato) in via Tola e in via Marongiu. «É stato riscontrato il rispetto dei parametri relativi ai nitriti che sono un prodotto del processo di disinfezione dell’acqua, in questo periodo particolarmente spinto per effetto della pessima qualità della risorsa idrica prelevata in particolare dal fondo dell’invaso del Bidighinzu».

Lo scontro. Poi la stoccata dell’amministratore unico di Abbanoa Alessandro Ramazzotti a Nicola Sanna (senza mai citarlo per nome) che aveva sferrato l’ennesimo attacco ai vertici della società. «Sono pertanto incomprensibili – ha detto Ramazzotti – dichiarazioni allarmistiche di questi giorni, in particolare da parte di chi ricopre ruoli istituzionali che dovrebbero essere esercitati con maggiore equilibrio e spirito di collaborazione, soprattutto su temi delicatissimi come quello della gestione del servizio idrico».

Criticità della rete. Abbanoa presenta i dati e sottolinea che negli ultimi anni le criticità della rete idrica di Sassari sono in costante diminuzione. «Nel 2016 si è registrata una riduzione di circa il 25 per cento sui giorni di non potabilità del 2015 con una diminuzione anche in termini di zone interessate. Quest’anno l’incidenza è ancora minore, con un calo del 50 per cento rispetto al 2016, e riguarda aree sempre più circoscritte e a bassa densità abitativa.

I risultati. Numeri alla mano, Abbanoa pone in risalto le difficoltà che si è trovata (e si trova) a fronteggiare nella gestione delle continue criticità «delle vecchie e corrose reti idriche comunali che hanno tassi di dispersione di oltre 50 per cento. Sono stati fatti importanti investimenti, tutti noti all’Ente di Governo d’Ambito, a partire dai due potabilizzatori di Truncu Reale e Bidighinzu (complessivamente cinque milioni di euro) che alimentano la città: lavori importanti che hanno garantito la regolare ed efficiente attività di potabilizzazione. Nessun fuori norma ha riguardato l’acqua in uscita da questi impianti: le cause di non potabilità, infatti, si riferiscono solo alle condizioni ammalorate delle reti».

La siccità. Un capitolo a parte viene dedicato alla siccità, che ormai viene definita una vera e propria emergenza, un dramma che soffoca la Sardegna e determina conseguenze terribili. «L’acqua prelevata dal fondo degli invasi è di pessima qualità e le restrizioni in atto continuano a generare sbalzi di pressione che smuovono sedimenti. É costante l’impegno delle squadre di Abbanoa nell’effettuare operazioni di spurgo e pulizia dei tratti interessati con l’obiettivo di garantire la qualità dell’acqua distribuita in città».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative