Sassari, un flash mob per prevenire i suicidi
Iniziativa dei volontari di Voce Amica-Telefono Amico sul ponte di Rosello
SASSARI. “Fermati un attimo”. Una piccolissima frase, un invito. Che forse può evitare il salto nel vuoto. E “Fermati un attimo” è stato il tema del flash mob che, organizzato dai volontari di Voce Amica, si è tenuto sul ponte di Rosello. Iniziativa finalizzata ad affrontare - a vari livelli - il tema, il tabù del suicidio. Perché, come hanno spiegato gli organizzatori del Flash mob, c’è sempre un’alternativa al suicidio.
Una trentina di persone hanno partecipato all’iniziativa di Voce Amica, organizzata in occasione della Giornata Mondiale della Prevenzione dei Suicidi voluta dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità.
Una prevenzione che difficilmente passa per l’innalzamento di barriere fisiche come le reti di protezione invocate per il ponte. L’importante è riuscire ad abbattere le barriere psicologiche che, spesso, circondano i potenziali suicidi. Ed ecco che uno dei mezzi più potenti per la prevenzione, è la parola. Le parole di chi racconta, le parole di chi ascolta. E anzi, l’ascolto è uno delle fasi determinanti della prevenzione. Che non significa cercare e trovare una soluzione al problema di chi ha deciso di togliersi la vita. Saper ascoltare significa saper accogliere uno sfogo, spesso una richiesta di aiuto declinata in una forma diversa.
Certo, poi esistono anche le forme di prevenzione più banali, come installare i cartelli nelle strutture più “a rischio” come accade negli Stati Uniti. Ma l’aspetto più importante è quello di creare un legame con chi pensa di risolvere tutti i problemi, con un salto nel vuoto. Un compito che, da decenni, svolge Voce Amica-Telefono Amico. Un numero di telefono (199.284.284) al quale possobo rivolgersi anche i familiari di quei soggetti a rischio o che hanno manifestato intenzioni suicide. Un aspetto che, anche ieri sera, i volontari di Voce Amica hanno voluto sottolineare con quei tre minuti di immobilismo totale, davanti a due mazzi di fiori che ricordano che ultime tragedie che si sono consumate sul ponte che attraversa la vallata del Rosello. “Il dialogo è la via più concreta per poter iniziare ad aiutare chi vede la vita come un peso”, hanno scritto i volontari di Voce Amica. E diverse persone sopravvissute a tentativi di suicidio, hanno riferito che mancava loro «qualcuno che semplicemente le stesse ad ascoltare».
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