Malore davanti all’ospedale, muore 47enne
Accolto con codice verde al pronto soccorso si è poi allontanato. Corpo trovato nel piazzale ore dopo
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Alle 19,46 di lunedì si è presentato al pronto soccorso e l’operatore in servizio all’accettazione ha attribuito al suo caso “bassa priorità”, il classico codice verde. L’uomo è rimasto in sala d’attesa fino a poco prima di essere chiamato per la visita - alle 22,24 - poi si è allontanato. E nessuno l’ha più cercato. Massimiliano Cabizzosu, 47 anni, sassarese, una vita tormentata segnata dalla droga e una lunga serie di precedenti penali, è ricomparso alcune ore più tardi. Alle 4 del mattino era in stato di incoscienza su una panchina del vecchio ingresso per il pronto soccorso: sul posto sono arrivati gli operatori del 118 che hanno prestato le prime cure, quindi è stato accompagnato al pronto soccorso. «É arrivato in arresto cardiocircolatorio in asistolia – ha detto il direttore del pronto soccorso Mario Oppes – : dopo le opportune manovre di rianimazione, i medici ne hanno constatato il decesso alle 5,07».
Nel registro del pronto soccorso risulta la registrazione dell’arrivo di Massimiliano Cabizzosu, la pratica è stata chiusa quando non ha risposto alla chiamata per la visita, circa due ore e mezzo più tardi. Alcuni testimoni l’avrebbero visto vagare nel piazzale dell’ospedale, dove tra l’altro l’uomo trascorreva gran parte della giornata, ma anche parecchie ore della notte. Nei giorni precedenti, infatti, era già stato visitato dai medici dell’Unità operativa: sei accessi nell’ultima settimana - secondo quanto risulterebbe dalle verifiche - con sintomi che i medici della struttura di viale Italia avrebbero definito «non preoccupanti».
Nelle fasi immediatamente precedenti al decesso, Massimiliano Cabizzosu sarebbe stato notato da alcuni testimoni seduto sulla panchina mentre fumava la sigaretta. E proprio lì sarebbe stato colpito da malore. Inutili purtroppo i tentativi di rianimarlo, prima da parte degli operatori del 118 e poi dei medici del pronto soccorso del “Santissima Annunziata”. La vicenda è stata seguita dagli agenti del posto di polizia del pronto soccorso che hanno trasmesso una informativa all’autorità giudiziaria. Il magistrato di turno - dopo avere valutato i referti dei medici - ha considerato chiuso il caso per “morte naturale”. Il corpo dell’uomo è stato restituito ai familiari.
Nel registro del pronto soccorso risulta la registrazione dell’arrivo di Massimiliano Cabizzosu, la pratica è stata chiusa quando non ha risposto alla chiamata per la visita, circa due ore e mezzo più tardi. Alcuni testimoni l’avrebbero visto vagare nel piazzale dell’ospedale, dove tra l’altro l’uomo trascorreva gran parte della giornata, ma anche parecchie ore della notte. Nei giorni precedenti, infatti, era già stato visitato dai medici dell’Unità operativa: sei accessi nell’ultima settimana - secondo quanto risulterebbe dalle verifiche - con sintomi che i medici della struttura di viale Italia avrebbero definito «non preoccupanti».
Nelle fasi immediatamente precedenti al decesso, Massimiliano Cabizzosu sarebbe stato notato da alcuni testimoni seduto sulla panchina mentre fumava la sigaretta. E proprio lì sarebbe stato colpito da malore. Inutili purtroppo i tentativi di rianimarlo, prima da parte degli operatori del 118 e poi dei medici del pronto soccorso del “Santissima Annunziata”. La vicenda è stata seguita dagli agenti del posto di polizia del pronto soccorso che hanno trasmesso una informativa all’autorità giudiziaria. Il magistrato di turno - dopo avere valutato i referti dei medici - ha considerato chiuso il caso per “morte naturale”. Il corpo dell’uomo è stato restituito ai familiari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
