Sassari, ecco il ponte che unirà la Buddi Buddi alla Carlo Felice
di Giovanni Bua
Presentato a Sant’Orsola il raccordo atteso da decenni. Lungo 980 metri costerà 5,4 milioni
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SASSARI. Che il progetto della bretella di collegamento della Buddi Buddi alla ex 131 fosse uscito dal congelatore, dentro il quale era posteggiato da decenni, era cosa nota. Con tanto di aggiornamento e pre approvazione degli elaborati fatta da una conferenza dei servizi “sincrona” nella quale lo scorso settembre si erano seduti intorno al tavolo i rappresentanti di Provincia, Comune di Sassari, Arst, Soprintendenza e Enti gestori dei servizi pubblici a rete. Ma il debutto in società del maxi progetto riportato in pista da Guido Sechi, vulcanico amministratore straordinario della Provincia di Sassari, si stava facendo attendere.
Fino a lunedì, quando il progetto definitivo del raccordo, nel libro dei sogni già negli anni ’80 e incagliato negli uffici da un paio di decenni, è stato ufficialmente presentato a Sant’Orsola in un incontro tra amministrazione comunale, provinciale, Comitato e abitanti del quartiere. «Un momento di confronto – ha sottolineato il sindaco Nicola Sanna –, necessario a costruire un clima di collaborazione in una fase progettuale alla quale possono concorrere i cittadini.
«Sarà un attraversamento interno, un asse di circonvallazione a nord della città e avrà la funzione di decongestionare il traffico, spostandolo dalla Buddi Buddi alla ex 131», ha sottolineato Gianni Milia, dirigente del settore Viabilità dell’amministrazione provinciale. «Un’opera strategica non solo per Sassari ma per tutto il territorio – ha continuato il commissario provinciale Guido Sechi – perché riguarda la sicurezza stradale. L’infrastruttura fa parte di uno studio più complesso, che interessa la riqualificazione della ex 131 Sassari-Porto Torres».
Il progetto, il cui finanziamento ammonta a 5 milioni e 400mila euro, prevede il completamento del primo tratto del collegamento tra la Buddi Buddi e la ex 131. Il tratto di raccordi risulta lungo circa 970 metri e, a partire dalla rotonda realizzata sulla 131 in corrispondenza dell’innesto con la strada per Predda Niedda, si sviluppa a ridosso del quartiere di Sant’Orsola in direzione nord-est, fino ad innestarsi con il tratto di raccordo già realizzato a suo tempo con la Provinciale 60. L’intervento si riconnette con la Buddi Buddi a Rodda Cuadda, passando attraverso lo svincolo già realizzato dalla Provincia, mentre l’altra estremità si innesterà alla ex 131 attraverso la rotatoria realizzata dal Comune di Sassari.
Fa parte del progetto la costruzione di un viadotto di 10 campate da 30 metri ciascuna che permetterà di superare l’ampia depressione della vallata Sant’Orsola, dove scorre il rio Sant’Orsola, nella quale passa la linea ferroviaria Cagliari-Porto Torres, a cui dovrebbe aggiungersi, in un prossimo futuro, anche il lotto della linea metropolitana di superficie denominato “Collegamento piazza Stazione – Li Punti – Baldinca”.
Il secondo lotto della linea della metropolitana è attualmente in fase di progettazione preliminare, e, secondo l’ultima soluzione proposta, nel tratto compreso tra le due rotatorie dovrebbe svilupparsi in viadotto, attraversando anch’esso la ferrovia esistente, e correre parallelamente al raccordo in adiacenza al viadotto e al tratto finale che si innesta sulla rotatoria della ex 131.
«Il Comune - ha spiegato Antonio Piu, assessore comunale alle infrastrutture per la mobilità - sta investendo e continuerà ad investire sulla viabilità di Sant’Orsola. È previsto, infatti, un finanziamento da 1 milione e 600 mila euro per il completamento della Buddi Buddi».
«Organizzeremo prossimamente un ulteriore incontro per illustrare il percorso della metropolitana di superficie - ha concluso il sindaco Sanna -. Questi momenti di dialogo, infatti, sono necessari per l’amministrazione, sia per mettere in luce le problematiche che per presentare i futuri progetti, che vogliono essere in linea con l’espansione del quartiere che rientra nell’agro di Sassari, ormai zona a forte concentrazione abitativa, per la quale è necessaria una nuova normativa, da inserire all’interno della nuova legge urbanistica, e il consiglio comunale sta lavorando in questo senso».
Fino a lunedì, quando il progetto definitivo del raccordo, nel libro dei sogni già negli anni ’80 e incagliato negli uffici da un paio di decenni, è stato ufficialmente presentato a Sant’Orsola in un incontro tra amministrazione comunale, provinciale, Comitato e abitanti del quartiere. «Un momento di confronto – ha sottolineato il sindaco Nicola Sanna –, necessario a costruire un clima di collaborazione in una fase progettuale alla quale possono concorrere i cittadini.
«Sarà un attraversamento interno, un asse di circonvallazione a nord della città e avrà la funzione di decongestionare il traffico, spostandolo dalla Buddi Buddi alla ex 131», ha sottolineato Gianni Milia, dirigente del settore Viabilità dell’amministrazione provinciale. «Un’opera strategica non solo per Sassari ma per tutto il territorio – ha continuato il commissario provinciale Guido Sechi – perché riguarda la sicurezza stradale. L’infrastruttura fa parte di uno studio più complesso, che interessa la riqualificazione della ex 131 Sassari-Porto Torres».
Il progetto, il cui finanziamento ammonta a 5 milioni e 400mila euro, prevede il completamento del primo tratto del collegamento tra la Buddi Buddi e la ex 131. Il tratto di raccordi risulta lungo circa 970 metri e, a partire dalla rotonda realizzata sulla 131 in corrispondenza dell’innesto con la strada per Predda Niedda, si sviluppa a ridosso del quartiere di Sant’Orsola in direzione nord-est, fino ad innestarsi con il tratto di raccordo già realizzato a suo tempo con la Provinciale 60. L’intervento si riconnette con la Buddi Buddi a Rodda Cuadda, passando attraverso lo svincolo già realizzato dalla Provincia, mentre l’altra estremità si innesterà alla ex 131 attraverso la rotatoria realizzata dal Comune di Sassari.
Fa parte del progetto la costruzione di un viadotto di 10 campate da 30 metri ciascuna che permetterà di superare l’ampia depressione della vallata Sant’Orsola, dove scorre il rio Sant’Orsola, nella quale passa la linea ferroviaria Cagliari-Porto Torres, a cui dovrebbe aggiungersi, in un prossimo futuro, anche il lotto della linea metropolitana di superficie denominato “Collegamento piazza Stazione – Li Punti – Baldinca”.
Il secondo lotto della linea della metropolitana è attualmente in fase di progettazione preliminare, e, secondo l’ultima soluzione proposta, nel tratto compreso tra le due rotatorie dovrebbe svilupparsi in viadotto, attraversando anch’esso la ferrovia esistente, e correre parallelamente al raccordo in adiacenza al viadotto e al tratto finale che si innesta sulla rotatoria della ex 131.
«Il Comune - ha spiegato Antonio Piu, assessore comunale alle infrastrutture per la mobilità - sta investendo e continuerà ad investire sulla viabilità di Sant’Orsola. È previsto, infatti, un finanziamento da 1 milione e 600 mila euro per il completamento della Buddi Buddi».
«Organizzeremo prossimamente un ulteriore incontro per illustrare il percorso della metropolitana di superficie - ha concluso il sindaco Sanna -. Questi momenti di dialogo, infatti, sono necessari per l’amministrazione, sia per mettere in luce le problematiche che per presentare i futuri progetti, che vogliono essere in linea con l’espansione del quartiere che rientra nell’agro di Sassari, ormai zona a forte concentrazione abitativa, per la quale è necessaria una nuova normativa, da inserire all’interno della nuova legge urbanistica, e il consiglio comunale sta lavorando in questo senso».
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