Domenica a Cossoine si parla di violenza
Psicologi a convegno per celebrare col dibattito la Giornata contro gli abusi nei confronti delle donne
2 MINUTI DI LETTURA
COSSOINE. Scarpe rosse, volti sfigurati, tracce indelebili nel corpo e nell’anima. È la violenza sulle donne, che tutti i giorni offre manifestazioni della sua brutalità e della sua insensatezza, e che domani 25 novembre troverà un momento di riflessione e confronto a livello planetario, con la “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”. La Consulta giovanile di Cossoine, con la collaborazione dei Comuni di Cossoine e di Sassari, della Regione e della Pro loco ha deciso di posticipare l’evento a domenica 26, con l’organizzazione di un convegno cui prenderanno parte autorità ed esperte della materia. “Il lato oscuro dell’amore” è il titolo dell’iniziativa che si terrà alle 18,30 nei locali della casa parrocchiale. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Cossoine Sabrina Sassu, e del presidente dell’Unione dei Comuni Salvatore Masia, sono previsti gli interventi di Susanna Valleri, vicepresidente del “Cam” (Centro d’ascolto uomini maltrattanti), Vincenzo Giara, socio fondatore e operatore del Cam, Giusi Marrosu, presidente dell’associazione “NoiDonne 2005”, Rossella Pinna, psicologa al centro antiviolenza di Sassari “Progetto Aurora”, Erica Unali, laureata in scienze e tecniche psicologiche. Nel corso della serata verrà anche presentato il calendario che la Consulta giovanile di Cossoine ha deciso di realizzare per favorire la sensibilizzazione sulla tematica. «La Giornata contro la violenza sulle donne - scrive la Consulta nella presentazione dell’evento - è un’occasione importate per riportare l’attenzione sulla violenza di genere e sulla necessità di garantire che ogni bambina, adolescente e donna abbia il diritto di vivere una vita senza subire violenze fisiche, sessuali, verbali e psicologiche da parte degli uomini. Uomini che spesso non sono sconosciuti ma sono mariti, figli, compagni e amici». Se si calcola, aggiunge la Consulta «che in Europa ogni giorno 7 donne vengono uccise, e in Italia una donna muore ogni due giorni, sempre per mano del partner, non si può restare indifferenti quando le cifre sono queste. Ed è giusto ricordare tutte le vittime. È dall’intolleranza che nasce la violenza. Soprattutto la violenza domestica, come dimostrano i purtroppo pesanti numeri che parlano: muore 1 donna ogni 2 giorni in Italia, 1 su 6 perché vuole lasciare il proprio partner, e 7 su 10 donne vengono uccise in famiglia. Mentre le statistiche a livello mondiale dicono che 1 su 3 donne è vittima di violenza nella sua vita».
Mario Bonu
Mario Bonu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google