Inquinamento in mare, prove di intervento
Mezzi nautici e squadre di emergenza in allerta davanti al porto per verificare il livello di preparazione
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PORTO TORRES. Mezzi nautici in allerta martedì mattina nello specchio acqueo antistante lo scalo marittimo per testare il livello di preparazione dei dispositivi previsti dal Piano operativo di pronto intervento locale contro gli inquinamenti marini. Si trattava di una complessa esercitazione antinquinamento coordinata dalla Guardia costiera: il motopeschereccio Espero era in navigazione davanti all’ingresso del porto e ha contattato via radio la sala operativa della Capitaneria di porto per comunicare di aver urtato un corpo semi affondato, provocando la rottura del tubo di alimentazione del combustibile con conseguente sversamento di gasolio in mare. Ricevuto l’allarme, sono state attivate immediatamente le procedure operative della Capitaneria previste nel Piano antinquinamento.
Disponendo l’uscita e coordinando l’attività sia dei mezzi navali in dotazione al Corpo e sia di quelle delle altre forze di polizia, del personale del 118, dei servizi tecnico-nautici portuali e dei mezzi disinquinanti “Eco Giglio” della Società Castalia convenzionata con il Ministero e Sardantinquinamento. Le unità impegnate si sono dirette sul punto e hanno verificato il buono stato di salute dell’equipaggio del motopeschereccio: hanno coordinato i mezzi navali disinquinanti e hanno effettuato le operazioni di bonifica con il posizionamento di panne galleggianti per il successivo recupero degli idrocarburi presenti in mare. «Obbiettivo dell’esercitazione era quello di testare i tempi di preparazione delle unità navali di soccorso - ha detto il comandante dell’Autorità marittima Emilio Del Santo - e dei mezzi coordinati dalla sala operativa della Guardia costiera per quello che riguarda la regolarità e l’efficacia delle comunicazioni tra i vari soggetti operanti i soccorsi». (g.m.)
Disponendo l’uscita e coordinando l’attività sia dei mezzi navali in dotazione al Corpo e sia di quelle delle altre forze di polizia, del personale del 118, dei servizi tecnico-nautici portuali e dei mezzi disinquinanti “Eco Giglio” della Società Castalia convenzionata con il Ministero e Sardantinquinamento. Le unità impegnate si sono dirette sul punto e hanno verificato il buono stato di salute dell’equipaggio del motopeschereccio: hanno coordinato i mezzi navali disinquinanti e hanno effettuato le operazioni di bonifica con il posizionamento di panne galleggianti per il successivo recupero degli idrocarburi presenti in mare. «Obbiettivo dell’esercitazione era quello di testare i tempi di preparazione delle unità navali di soccorso - ha detto il comandante dell’Autorità marittima Emilio Del Santo - e dei mezzi coordinati dalla sala operativa della Guardia costiera per quello che riguarda la regolarità e l’efficacia delle comunicazioni tra i vari soggetti operanti i soccorsi». (g.m.)
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