Monsignor Angelo Becciu davanti al Presepe: «Spero in un futuro di pace e serenità»

STINTINO. È stata una breve cerimonia, quella che ieri mattina si è tenuta nel Porto Minori, dove monsignor Giovanni Angelo Becciu, Sostituito della segreteria di Stato vaticana, ha benedetto il...

STINTINO. È stata una breve cerimonia, quella che ieri mattina si è tenuta nel Porto Minori, dove monsignor Giovanni Angelo Becciu, Sostituito della segreteria di Stato vaticana, ha benedetto il presepe allestito a cura dell’amministrazione comunale. Una cerimonia che ha sfidato la pioggia e il vento gelido che ha sferzato il piccolo fiordo sul cui fianco era stata installata la Natività a grandezza naturale. Un presepe che il Comune ha battezzato “La Betlemme d’Europa” che quest’anno ha raggiunto il ragguardevole numero di 80 figuranti che rappresentano non solo i personaggi tradizionali, ma anche i mestieri e le attività legati al mare, il mondo agropastorale e, da ques’tanno, alcuna statue del Benin. Ottanta statue, tante quanti sono gli anni della parrocchia dell’Immacolata Concezione, consacrata nel 1937 per regalare un luogo di culto alla piccola borgata di pescatori sorta solo qualche decennio prima. Una ricorrenza che ha richiamato nella chiesetta centinaia di fedeli, autorità civili e militari di Stintino e dei comuni confinanti, davanti ai quali monsignor Becciu ha presieduto la celebrazione eucaristica con l’arcivescovo di Sassari monsignor Gian Franco Saba, il parroco don Andrea Piras e monsignor Giancarlo Zichi. «Celebrare gli ottant'anni della parrocchia vuol dire rendere graize a Dio per quello che è avvenuto in questi anni, qui è avvenuta tanta grazia del Signore -ha detto monsignor Zichi nell’omelia –. E allora la parrocchia è il luogo dove maturiamo come cristiani, dove la parola di Dio diventa il programma della nostra vita». «La presenza di monsignor Giovanni Angelo Becciu – ha detto il sindaco Antonio Diana – riconosce il valore delle iniziative che abbiamo intrapreso. In questi dieci anni, durante i quali abbiamo avviato il progetto del presepe, abbiamo mostrato l'impegno della nostra comunità. Un presepe che è diventato testimonianza del mondo e che vuole portare all'attenzione di coloro che lo visitano gli avvenimenti, purtroppo anche tragici, che il nostro pianeta vive ogni giorno». «Ma io spero in un futuro di pace e serenità – ha concluso monsignor Becciu – perché ho visto tante buone idee». (p.s.)



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