La forza del mare avanza e demolisce il litorale

Crollo della scalinata davanti alla torre di Abbacurrente minacciata dalle onde Situazione critica per la chiesetta di Balai, problemi anche alle Acque Dolci

PORTO TORRES. Le forti mareggiate che continuano ad abbattersi sul litorale costiero che si affaccia sul golfo dell’Asinara stanno cominciando a fare i primi danni seri alle strutture già aggredite dall’erosione. L’altro ieri sono infatti crollate le scale vicino alla torre di Abbacurrente - quelle che consentono l’accesso all’arenile durante la bella stagione - e i primi a segnalare la criticità causata dal moto ondoso sono stati i volontari del gruppo Facebook di PlataGreen che da anni portano avanti l’iniziativa #Salviamolatorretta#.

Il mare sta anche scavando lungo le fondamenta della torre e per questo motivo servono interventi urgenti antierosione per evitare che un bene così importante rischi di cadere lentamente a pezzi e di essere inghiottito dal mare.

Ordinanze. La situazione è da allarme rosso rispetto a quando furono emanate due ordinanze per la messa in sicurezza della torretta e dello specchio acqueo prospiciente, tre anni fa, per salvaguardare l’incolumità a chiunque si avvicinasse alla zona pericolante. In seguito alle piogge copiose, infatti, si era verificato il distacco di massi dal paramento murario e di alcuni conci dall’architrave della breccia a sud. Esattamente un anno fa si era invece verificato il crollo della roccia proprio in prossimità delle fondamenta della torre, che aveva messo in allarme i tecnici della Soprintendenza considerando che la struttura si trova in una lingua di roccia friabile ed è esposta alle mareggiate determinate dai forti venti dei quadranti settentrionali.

Massi Acque Dolci. Le mareggiate hanno aggredito anche la barriera artificiale delle Acque Dolci, opera di rinforzo importante costituita da una massicciata in massi naturali disposti per una lunghezza di circa sessanta metri in modo da diminuire le possibilità di scavalcamento del moto ondoso. Le onde di scirocco sovrapposte al vento di tramontana hanno infatti spostato alcuni massi, indebolendo la stessa barriera e creando flutti pericolosi che rendono vulnerabili le spiagge e la scogliera. Gli ultimi interventi di difesa costiera all’interno nel Lungomare, elaborati da un’associazione temporanea d’impresa formata da professionisti, avevano consentito la creazione dei due arenili per dare maggiore fruibilità ai bagnanti durante il periodo estivo e una risorsa in più a livello turistico per la città.

Chiesetta Balai vicino. La struttura che durante la Festha Manna accoglie le statue lignee dei Protomartiri Turritani Gavino, Proto e Gianuario - costruita su una roccia a picco sul mare - presenta infiltrazioni di acqua piovana nell’ipogeo, con distacco di materiale, e si evidenziano ulteriori distacchi di materiali lapidei dalla parte superiore della volta della chiesa. Criticità che metterebbero a serio rischio anche la sua staticità. A giugno 2016 anche la Soprintendenza archeologica delle Province di Sassari e Nuoro aveva visitato la chiesa assieme agli architetti dell’Ente. Predisponendo poi delle schede tecniche dove si sottolineava il fabbisogno di un restauro per riuscire a curare una struttura vessata dalle correnti marine e con le aree degli ipogei che presentano infestazioni biologiche. Poi solo il silenzio.

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