La Nuova Sardegna

Sassari

Oggi è il gran giorno della “Corsa in Rosa”

di Giovanni Bua
Oggi è il gran giorno della “Corsa in Rosa”

Cinquemila donne e uomini si mettono in cammino alle 10 da piazza d’Italia  Finisce una quattro giorni entusiasmante, esempio di cosa Sassari può fare

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SASSARI. E alla fine il grande giorno è arrivato. Questa mattina alle 10 migliaia di donne, uomini, bambine e bambini provenienti da tutto il Sassarese e bardati dalla bellissima maglietta rosa disegnata per l’occasione invaderanno i quattro chilometri di percorso della Corsa in Rosa, la manifestazione organizzata dall’associazione Currichisimagna in collaborazione con il comitato provinciale Uisp di Sassari e il patrocinio del Comune, tra vetrine dei negozi addobbate per l’occasione, striscioni, palloncini, sorrisi e un comune slogan #iocisto.

Si parte da piazza d’Italia, (con lo staff che invita a non temere l’eventuale maltempo) dove fino all’ultimo minuto prima della partenza sarà possibile iscriversi nello stand dell’organizzazione, e in piazza d’Italia si arriva dopo aver percorso tutta via Roma, via Duca degli Abruzzi, via Napoli, via Amendola, viale Italia, Emiciclo Garibaldi e infine via Carlo Alberto.

Un percorso raddoppiato per ovvie esigenze di spazio: l’anno scorso i duemila iscritti coprirono praticamente tutti i due chilometri previsti con i più veloci che arrivavano prima che tutti fossero partiti. E oggi a presentarsi saranno tra le 4 e le 5mila persone. Ma la lunghezza non sarà certo un problema, non c’è fretta infatti per percorrere a passo libero la festosa camminata, che secondo gli organizzatori dovrebbe durare intorno ai 40 minuti, col percorso che sarà completamente chiuso al traffico fino alle 13.

Un grande giorno dunque, per una corsa che ormai è diventata grande, candidandosi a diventare una delle manifestazioni simbolo della Sassari migliore, e ricavandosi uno spazio anche a livello nazionale come più lunga iniziativa legata al “pianeta donna”. Perché la camminata di oggi è il punto di arrivo di un percorso, che affonda le sue radici nella coraggiosa intuizione di Luca Sanna e dei suoi “podisti mangiatori”, serissimi nel non prendersi mai troppo sul serio, e che corona un evento che in piazza d’Italia va avanti da giovedì. E, guardandosi indietro, vien quasi da sorridere a pensare al pioneristico inizio di questa avventura, con un migliaio di donne coraggiose che si mettevano in cammino, un po’ di zumba in piazza, le magliette che scarseggiavano e l’estrazione finale con i premi degli primi e piccoli sponsor che si cercava di studiare come non far durare troppo. Non che la zumba, i palloncini, i contrattempi, la gioiosa semplicità e freschezza (e coraggio, visto che si regge solo sul volontariato più puro) dell’organizzazione siano venuti meno, ma intorno si è costruita una macchina impressionante. Fatta di tre giorni di dibattiti veri, con esperti al massimo livello su tematiche centrali quanto e più della violenza, odioso e inaccettabile punta di un iceberg che affonda molto più in profondità di quanto tanti vogliano vedere. La donna nella società e nel lavoro, donna e mamma, donna e sport. E nel mezzo iniziative di ogni tipo legate alla importantissima prevenzione grazie all’Ats, alla donazione, di sangue con l’Avis e di midollo con l’Admo, approfondimenti con l’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro e con gli operatori del Cpi di Sassari su servizi attivi e opportunità, educazione stradale con la polizia municipale, esposizioni storiche grazie alla Brigata Sassari, progetti di supporto e sostegno alle mamme di Save The Children e Uisp. Il tutto condito dai laboratori di Petali di Carta, i giochi del main sponsor Mondo Convenienza, la cena in rosa di venerdì nei negozi del centro, con le vie che si rianimano con artisti di strada, giocolieri e musicisti. Il concerto finale della Pillola del giorno dopo.

Una Corsa che non è più una corsa. Un’occasione di riflessione contagiosa e profonda, sulle donne, ma anche su cosa Sassari può e potrebbe fare, quando tutti insieme si marcia dalla stessa parte, pieni di speranza e di gioia. Buona Corsa Rosa a tutti dalla Nuova Sardegna. Che con una voce sola, insieme a voi grida #iocisto.

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