«Su Ottava solo false promesse»
Manca (M5s) attacca: nessun servizio di quelli promessi, e nessuna riposta
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SASSARI. «A Ottava non c’è una farmacia. Le più vicine sono quelle di Li Punti e Porto Torres ma non ci sono reti di trasporto pubblico adeguate a raggiungerle. Si tratta di una discriminazione senza precedenti che va a minare direttamente il diritto alla salute dei cittadini di una borgata che è parte integrante della città di Sassari e viene trattata come la più lontana delle periferie pur essendo ad appena 10 km dal centro. Credo sia ora di finirla di prendere in giro le persone. Credo sia ora di dare risposte».
Parole di Desiré Manca, consigliera comunale del M5s che attacca: «Sono quattro lunghi anni che il copione si ripete – attacca Manca – sono quattro anni che l’amministrazione del sindaco Nicola Sanna prende in giro le 5000 persone che abitano a Ottava e che quotidianamente fanno i conti con i disservizi generati dalla disattenzione del Comune. Mancano servizi essenziali, acqua, luce e marciapiedi. Mancano i trasporti, e manca la sicurezza. Con la salute però non si scherza, con la vita delle persone non si scherza.
Un’interrogazione a risposta scritta sul tema, protocollata circa tre mesi fa, non ha sortito alcun effetto: «Ma non per questo smetterò e smetteremo di urlare tutto il nostro disappunto. Ci troviamo davanti una Amministrazione incapace di dare risposte, che ignora le interrogazioni portate all’attenzione del Consiglio per ben tre volte dal nostro gruppo. Solo tante promesse, da mantenere nel giro di due tre mesi e invece trascinate per quattro anni, e oltre».
Parole di Desiré Manca, consigliera comunale del M5s che attacca: «Sono quattro lunghi anni che il copione si ripete – attacca Manca – sono quattro anni che l’amministrazione del sindaco Nicola Sanna prende in giro le 5000 persone che abitano a Ottava e che quotidianamente fanno i conti con i disservizi generati dalla disattenzione del Comune. Mancano servizi essenziali, acqua, luce e marciapiedi. Mancano i trasporti, e manca la sicurezza. Con la salute però non si scherza, con la vita delle persone non si scherza.
Un’interrogazione a risposta scritta sul tema, protocollata circa tre mesi fa, non ha sortito alcun effetto: «Ma non per questo smetterò e smetteremo di urlare tutto il nostro disappunto. Ci troviamo davanti una Amministrazione incapace di dare risposte, che ignora le interrogazioni portate all’attenzione del Consiglio per ben tre volte dal nostro gruppo. Solo tante promesse, da mantenere nel giro di due tre mesi e invece trascinate per quattro anni, e oltre».
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