Piano alienazioni: il ristorante Ernesto ha dieci acquirenti

Il prezzo a base d’asta del locale è di 388mila euro Per ora le manifestazioni di interesse, a breve le offerte

SASSARI. E alla fine gli imprenditori locali, complice una robusta campagna di “animazione” messa in campo dal Comune, hanno battuto un colpo. Anzi dieci. Tante sono infatti le manifestazioni di interesse arrivate a Palazzo Ducale in busta chiusa, entro la data limite del 30 aprile, per aggiudicarsi lo storico ristorante nella Rotonda di Platamona di proprietà comunale, chiuso dal 2011 dopo oltre 40 anni di attività.

Un vero affare sia chiaro. Dopo vari tentativi infruttuosi di alienazione e di aste andate a vuoto il locale simbolo della stagione d’oro per il turismo del Golfo dell’Asinara, compresa tra gli anni sessanta e ottanta, è passato da un prezzo di 780mila euro agli attuali 388mila e spiccioli.

Mille metri quadri fronte mare, di cui 665 coperti in evidente stato di abbandono ma con un valore potenziale altissimo, su cui l’amministrazione comunale spera di innescare una mini-asta che faccia lievitare ancora di più il prezzo di vendita riportandolo a parametri più vicini a quelli di mercato.

Con l’obiettivo principale che rimane comunque la veloce vendita e riapertura dell’ex ristorante, tassello fondamentale per cercare di dare lo sprint al faticoso rilancio del litorale sassarese.

Per ora le manifestazioni di interesse, a quanto pare tutte di imprenditori locali, sono state registrate e gli autori verranno contattati dagli uffici comunali nei prossimi giorni e invitati a fare un’offerta economica. La più alta si aggiudicherà il locale reso celebre dal mitico patron Ernesto Casula.

«Sono state protocollate 10 manifestazioni di interesse per l’ex ristorante Ernesto – sottolinea l’assessore comunale al Bilancio, Simone Campus –. È una notizia fantastica. Nelle prossime settimane arriveranno le offerte vere e proprie. Si tratta di un fatto indiscutibilmente positivo sia per le casse del Comune, sia per il rilancio del litorale di Platamona che passa dall’impegno generoso di imprenditori illuminati coi quali non vedo l’ora di collaborare».

«Stiamo rispondendo coi fatti – continua l’esponente della giunta Sanna – alle inutili polemiche sollevate dall’opposizione che per carità ha diritto a fare il suo mestiere. Noi siamo soddisfatti perché le azioni di animazione territoriale hanno fin qui prodotto un rinnovato interesse per il nostro litorale dato che pochi mesi fa abbiamo assegnato ad un operatore coraggioso l’ostello dell’Argentiera. Da un anno sono assessore e grazie alla capacità del dirigente e degli uffici, senza chiacchiere, qualche risultato concreto lo stiamo conseguendo».

Richieste di acquisto sarebbero inoltre arrivate per un appartamento in vendita in Largo Cavallotti e la piccola porzione commerciale all’interno dei locali della gioielleria Rossetti in piazza Azuni. Nessuno invece è ancora interessato a rilevare il pezzo forte, almeno per la casse comunali, del “pacchetto alienazioni” messo sul piatto da Palazzo Ducale: l’ex hotel Turritania, nonostante il suo valore sia crollato da 1 milione e 600mila euro a soli 834mila.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes