La Nuova Sardegna

Sassari

Mare e campagna insieme in cambusa

di Vincenzo Garofalo
Mare e campagna insieme in cambusa

Un’app “collega” diportisti e produttori del Mediterraneo Sini: «Dalle coste entriamo nella profondità della Sardegna»

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SASSARI. Gustare i migliori prodotti alimentari della Sardegna restando comodamente ormeggiati in uno degli affascinanti porti del nord dell’isola sarà presto una realtà per i diportisti che decidono di scoprire la nostra terra iniziando dal mare. A offrire questo e altri servizio ai turisti che arrivano in barca in Sardegna sarà la app “Cambusa”, braccio operativo dell’omonimo progetto che mira a creare una rete transfrontaliera di aziende e servizi che metta insieme operatori portuali e produttori agroalimentari di Sardegna, Liguria, Isola d’Elba, Corsica e il sud della Francia.

Un progetto sviluppato all’interno del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, e lanciato ieri mattina a Sassari nei locali della Camera di commercio di Sassari, capofila del piano, alla presenza del presidente dell’ente camerale, Gavino Sini, del responsabile di Assonautica Nord Sardegna, Italo Senes, e dei rappresentanti degli altri enti coinvolti (università di Sassari, Assonautica La Spezia, Comune di Capoliveri, Comune di Bonifacio, France Station Nautique). L’obiettivo del progetto “Cambusa” è quello di offrire ai diportisti che approdano nei porti delle località coinvolte una serie di servizi: dall’acquisto di prodotti agroalimentari locali e di qualità selezionata, per arrivare alla prenotazione dei posti barca. Tutto fruibile attraverso una piattaforma digitale condivisa e una comoda app per smartphone.

La prima fase del progetto sarà quella di individuare le aziende interessate a partecipare alla piattaforma “Cambusa” e di selezionarle in base a un preciso disciplinare che metterà al primo posto la qualità dei prodotti. Contemporaneamente saranno intervistati centinaia di diportisti per capire quali siano le richieste dei target del progetto e provare a soddisfarle con l’offerta migliore possibile.

Il progetto ha una durata di tre anni, el’offerta di prodotti e servizi dovrebbe essere fruibile dal prossimo anno. Se i risultati saranno soddisfacenti la rete transfrontaliera prolungherà la vita di Cambusa e implementerà la piattaforma secondo le richieste dell’utenza. «Non si tratta solo di un progetto studiato per offrire servizi», ha spiegato il presidente della Camera di commercio, Gavino Sini, «è un ingresso lato mare alla Sardegna, ai nostri territori dell’interno, alla nostra cultura». «Per noi questo progetto è un valore aggiunto», ha detto il direttore del porto di Bonifacio, Michael Mallaroni. «Il porto di Bonifacio ha quasi l’obbligo di essere un punto di collegamento fra la vostra isola e la Corsica».

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