A Valledoria una delle basi dell’elisoccorso
di Giulio Favini
L’elisuperficie di La Muddizza era stata inaugurata due anni fa in memoria di un giovane scomparso
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VALLEDORIA. Ci sarà anche l’elisuperficie di Valledoria gestita dall’associazione volontaria dell’Avis di Valledoria, tra le basi operative dell’isola che dal 1 luglio avrà finalmente l'importante servizio sanitario d’emergenza dell’elisoccorso.
L’elisuperficie è stata censita dall’assessorato regionale alla Sanità come base di supporto al sistema di pronto soccorso. Naturalmente gli elicotteri in questa base potranno atterrare e decollare solo durante le ore diurne, dato che ancora l’area adibita al servizio di elisoccorso non è stata dotata di illuminazione. L’elisuperficie di Valledoria che si trova in territorio di La Muddizza nelle immediate vicinanze della strada a scorrimento veloce (la SP 90)venne inaugurata nel 2016 grazie anche alla generosità della famiglia di Daniele Baduena un giovane di La Muddizza prematuramente scomparso in quegli anni a causa di una malattia incurabile.
«Acquistammo il terreno per 80mila euro - dichiara la presidente dell’Avis Valledoria Domenica Dettori -, una cifra ben al di sotto del valore di mercato, che ci permise di portare a termine il nostro progetto di avere nel territorio dell’Anglona uno spazio dove fare atterrare in sicurezza gli elicotteri che svolgono il servizio di pronto soccorso in supporto alle ambulanze». Insomma, l’associazione dei volontari dell’Avis di Valledoria si autofinanziò in quanto questo era il requisito indispensabile per ottenere il via libera dall’Enac per potere vedere realizzato il sogno di avere un servizio di pronto intervento con elicotteri anche nel territorio anglonese e della Bassa Valle. «Proprio grazie a questo acquisto del terreno e che pertanto risulta di proprietà privata dell’associazione – spiega Domenica Dettori – e senza nessun aiuto finanziario pubblico riuscimmo a ottenere la tanta sospirata certificazione dell’Enac che per ora ci permette solamente l’uso del volo diurno dell’area che naturalmente è dedicata a Daniele e che verrà utilizzata esclusivamente come soccorso sanitario».
«L’iniziativa dell’Avis Valledoria - dichiara Dettori - si inserisce nel progetto complessivo condiviso con i volontari e con il direttivo, di attrezzare il territorio di maggiore strutture e sicurezza sanitaria. Infatti, la realizzazione dell’area - aggiunge la presidente - è dedicata all’atterraggio in sicurezza da parte degli elicotteri in emergenza sanitaria, consentendo così agli operatori di affrontare minori difficoltà in caso di atterraggio è aumentando il margine di sicurezza da parte di chi opera in simili azioni di emergenza. Ma anche per velocizzare il trasporto in ospedale - continua la dirigente dell’Avis - in quei casi di estrema necessità, dove risulta imprescindibile per il paziente trasportato in ambulanza il supporto di un elicottero per recuperare minuti vitali per salvargli la vita».
L’elisuperficie è stata censita dall’assessorato regionale alla Sanità come base di supporto al sistema di pronto soccorso. Naturalmente gli elicotteri in questa base potranno atterrare e decollare solo durante le ore diurne, dato che ancora l’area adibita al servizio di elisoccorso non è stata dotata di illuminazione. L’elisuperficie di Valledoria che si trova in territorio di La Muddizza nelle immediate vicinanze della strada a scorrimento veloce (la SP 90)venne inaugurata nel 2016 grazie anche alla generosità della famiglia di Daniele Baduena un giovane di La Muddizza prematuramente scomparso in quegli anni a causa di una malattia incurabile.
«Acquistammo il terreno per 80mila euro - dichiara la presidente dell’Avis Valledoria Domenica Dettori -, una cifra ben al di sotto del valore di mercato, che ci permise di portare a termine il nostro progetto di avere nel territorio dell’Anglona uno spazio dove fare atterrare in sicurezza gli elicotteri che svolgono il servizio di pronto soccorso in supporto alle ambulanze». Insomma, l’associazione dei volontari dell’Avis di Valledoria si autofinanziò in quanto questo era il requisito indispensabile per ottenere il via libera dall’Enac per potere vedere realizzato il sogno di avere un servizio di pronto intervento con elicotteri anche nel territorio anglonese e della Bassa Valle. «Proprio grazie a questo acquisto del terreno e che pertanto risulta di proprietà privata dell’associazione – spiega Domenica Dettori – e senza nessun aiuto finanziario pubblico riuscimmo a ottenere la tanta sospirata certificazione dell’Enac che per ora ci permette solamente l’uso del volo diurno dell’area che naturalmente è dedicata a Daniele e che verrà utilizzata esclusivamente come soccorso sanitario».
«L’iniziativa dell’Avis Valledoria - dichiara Dettori - si inserisce nel progetto complessivo condiviso con i volontari e con il direttivo, di attrezzare il territorio di maggiore strutture e sicurezza sanitaria. Infatti, la realizzazione dell’area - aggiunge la presidente - è dedicata all’atterraggio in sicurezza da parte degli elicotteri in emergenza sanitaria, consentendo così agli operatori di affrontare minori difficoltà in caso di atterraggio è aumentando il margine di sicurezza da parte di chi opera in simili azioni di emergenza. Ma anche per velocizzare il trasporto in ospedale - continua la dirigente dell’Avis - in quei casi di estrema necessità, dove risulta imprescindibile per il paziente trasportato in ambulanza il supporto di un elicottero per recuperare minuti vitali per salvargli la vita».
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