Sorso, la Billellera affonda nella burocrazia
di Salvatore Santoni
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La Billellera a SorsoL’Egas ha stanziato 100mila euro per la nuova fognatura ma il Comune non può fare la progettazione
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SORSO. La fontana della Billellera sprofonda nella burocrazia. L’Egas, l’ente di governo dell’ambito della Sardegna, ha messo a disposizione 100mila euro per lo spostamento della condotta fognaria che attraversa il monumento storico ed è saltata oltre un anno e mezzo fa. Ma nei giorni scorsi il Comune di Sorso ha fatto un passo indietro spiegando di non essere in grado di dare assistenza per la progettazione e l’esecuzione dell’intervento. «L’ufficio tecnico – spiega il sindaco Giuseppe Morghen – impiegherebbe più tempo di Abbanoa». La storica fontana di Sorso è inaccessibile dal mese di gennaio del 2017, quando un acquazzone aveva creato un’enorme pressione all’interno del canale fognario facendolo cedere. L’incidente era capitato nel punto in cui la condotta attraversa il sottosuolo proprio all’ingresso della Billellera. Nelle scorse settimane il Comune aveva ricevuto le rassicurazioni di Abbanoa sulla tempistica dei lavori per spostare il tratto di rete fognaria che oltre un anno e mezzo fa era saltata inondando di liquami il monumento storico. La soluzione è stata identificata in un bypass sulla rete che tagli fuori il vecchio tracciato evitando così l’attraversamento della fognatura nel monumento storico. I lavori sarebbero dovuti partire entro il mese di giugno ma la data di inizio del cantiere è slittata misteriosamente. Il 16 maggio scorso il comitato istituzionale dell’Egas ha deliberato una riprogrammazione di fondi ricavando 100mila euro per finanziare la «delocalizzazione della condotta fognaria interferente con il monumento fontana della Billellera». Il primo giugno l’Egas ha comunicato al sindaco di Sorso, Giuseppe Morghen, la possibilità di optare per la delega delle funzioni della attività di progettazione ed esecuzione dell’intervento. Il 4 luglio il primo cittadino ha risposto all’Egas inviando una segnalazione di aggravio del pericolo a causa del crollo del solaio di copertura che si trova sopra al canale tombato. «L’ufficio tecnico del Comune – conclude la lettera – è disponibile a fornire la necessaria assistenza logistica/amministrativa, ma nel caso specifico nostro malgrado, non risulta in grado di fornire assistenza in merito alle procedure di progettazione/esecuzione dell’intervento».
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