corte d’assise
Prostituzione e droga, una condanna a dodici anni
SASSARI. Traffico di stupefacenti e associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Un processo lunghissimo che ieri pomeriggio si è chiuso con la condanna a carico...
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SASSARI. Traffico di stupefacenti e associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Un processo lunghissimo che ieri pomeriggio si è chiuso con la condanna a carico dell’ultimo imputato rimasto: Patrick Carta, 45 anni, nato a Dublino ma residente in Gallura, ad Aggius. A lui la corte d’appello di Sassari presieduta da Massimo Zaniboni (a latere Silvia Guareschi e i giudici popolari) ha inflitto dodici anni di reclusione con interdizione perpetua dai pubblici uffici. La corte ha quindi accolto la richiesta del pubblico ministero della Dda di Cagliari, Paolo De Angelis, titolare dell’inchiesta.
Tutto era partito nel 2005 quando era stata scoperta una tratta di donne straniere e droga. In Gallura, ma non solo, visto che il traffico si estendeva a tutto il nord Sardegna. Gli imputati all’epoca erano trentacinque, la maggior parte di loro aveva affrontato il processo con rito abbreviato a Cagliari per narcotraffico e sfruttamento della prostituzione. A Sassari, per i tre accusati che avevano scelto il rito ordinario, si parlava invece in particolare di schiavismo. Alcuni testimoni, durante il processo, avevano fatto il nome di Patrick Carta che era stato indicato dal sostituto procuratore della Dda come il “distributore” principale di donne per conto di un albanese.
Il 45enne di Aggius era stato già condannato a diciotto anni dal gup di Cagliari, poi la sentenza era stata annullata dalla corte d’assise d’appello. Il processo era tornato al gup e, considerato che non era stata reiterata la richiesta di abbreviato, il 45enne era stato rinviato a giudizio a Sassari davanti alla corte d’assise presieduta da Zaniboni che ieri lo ha condannato a dodici anni. (nadia cossu)
Tutto era partito nel 2005 quando era stata scoperta una tratta di donne straniere e droga. In Gallura, ma non solo, visto che il traffico si estendeva a tutto il nord Sardegna. Gli imputati all’epoca erano trentacinque, la maggior parte di loro aveva affrontato il processo con rito abbreviato a Cagliari per narcotraffico e sfruttamento della prostituzione. A Sassari, per i tre accusati che avevano scelto il rito ordinario, si parlava invece in particolare di schiavismo. Alcuni testimoni, durante il processo, avevano fatto il nome di Patrick Carta che era stato indicato dal sostituto procuratore della Dda come il “distributore” principale di donne per conto di un albanese.
Il 45enne di Aggius era stato già condannato a diciotto anni dal gup di Cagliari, poi la sentenza era stata annullata dalla corte d’assise d’appello. Il processo era tornato al gup e, considerato che non era stata reiterata la richiesta di abbreviato, il 45enne era stato rinviato a giudizio a Sassari davanti alla corte d’assise presieduta da Zaniboni che ieri lo ha condannato a dodici anni. (nadia cossu)
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