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cronaca

Giudice di pace, primi segnali positivi

Un dipendente comunale verrà formato e poi trasferito nell’organico dell’ufficio


25 novembre 2018 di Barbara Mastino


OZIERI. Ha prodotto un primo risultato l’impegno delle amministrazioni locali per tentare di scongiurare la chiusura dell’ufficio del giudice di pace di Ozieri, messo a rischio da una recente ingiunzione del ministero della Giustizia che ne ordinava appunto la chiusura a causa di un ritardo nel disbrigo delle pratiche dei crediti di giustizia. A seguito delle interlocuzioni avviate dai Comuni di Ozieri e Nughedu San Nicolò (quelli che si accollano direttamente le spese di gestione dell’ufficio, con il contributo al momento dei soli Comuni di Mores e Tula, dell’Unione dei Comuni del Logudoro e della Regione) con il presidente del Tribunale di Sassari Massimo Zaniboni, la risoluzione adottata è stata quella di trasferire nei ranghi dell’ufficio del giudice di pace un dipendente del settore finanziario del Comune di Ozieri. Grazie all’accordo con il presidente, questa figura farà un percorso di formazione nell’ufficio Crediti di giustizia del Tribunale, per poter poi occuparsi delle pratiche inevase. Pratiche che nel frattempo stanno continuando ad accumularsi, a causa del superlavoro al quale è sottoposto l’ufficio, che ha al momento nel suo organico solo due dipendenti, stipendiati uno dal Comune di Ozieri e uno dal Comune di Nughedu. «Confrontandoci con il Tribunale – spiega l’assessore al Bilancio del Comune di Ozieri Anastasia Ladu – abbiamo individuato nell’organico comunale una figura di supporto che stiamo formando, e sulla base del carico di lavoro misurato nel corso dei mesi valuteremo l’inserimento di un’altra figura». Un solo inserimento potrebbe infatti non bastare, e sarebbe per esempio auspicabile una nuova assunzione, preferibilmente di un soggetto giovane che potrebbe più agevolmente formarsi per affrontare l’impegno della gestione dei crediti di giustizia, oltre che delle altre incombenze che spettano ai cancellieri dell’ufficio del giudice di pace. Ufficio che oltretutto dal 2021 vedrà aumentare notevolmente le sue funzioni, come previsto dalla riforma Orlando. «Nel frattempo proseguono le interlocuzioni con gli altri Comuni del mandamento ai quali da tempo chiediamo di contribuire alle spese – dice il sindaco di Ozieri Marco Murgia – e attendiamo che la Regione decida di intervenire direttamente sostenendo i Comuni sedi degli uffici dei giudici di pace esclusi dalla gestione statale». La Regione ha nel frattempo aumentato il contributo finanziario stanziato per questi uffici: da 250mila euro a 300mila. A Ozieri ne arriverebbero circa 50mila all’anno a fronte dei precedenti 30mila, cifra che comunque non è sufficiente per sostenere tutte le spese di gestione.

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