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Sassari

In via Libio il presepe identitario

In via Libio il presepe identitario

É stato realizzato nel sito archeologico da Nando Nocco e Gian Piero Fancellu

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PORTO TORRES. «Anche quest’anno, con l’allestimento del presepe identitario, vogliamo dare un segno di serenità e pace, quella che auspichiamo per la nostra città. Auspichiamo si trovino un equilibrio e una rinascita economica e sociale per uscire da questa crisi. Soprattutto, per riuscire a mantenere i valori di rispetto, fratellanza e senso di appartenenza alla propria comunità, elementi indispensabili per ricostruire un futuro migliore». É con queste parole che Nando Nocco e Gian Piero Fancellu presentano il “Presepe identitario” che, per il secondo anno consecutivo, hanno realizzato nel sito archeologico di via Libio 53, un’area necropoli parte dell’antica Turris Libisonis. Il presepe è ambientato nel paesaggio bucolico della Nurra, allestito sulla roccia, arricchito da essenze tipiche della macchia mediterranea e dalle pinnette dei pastori. Su tutto troneggia l'inconfondibile sagoma della Basilica di San Gavino. Non manca la stalla, il bue e l’asinello, i personaggi della natività. In contemporanea, il sito ospita una di Paolo Battistella e Mario Selloni. (e.f.)

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