europa in allarme
Progetto Interreg contro l’invasione
L’unico intervento valido è fare terra bruciata attorno al coleottero
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SASSARI. Finora le tecniche adottate per arginare la diffusione del punteruolo rosso non hanno prodotto risultati soddisfacenti. Gli insetticidi si sono dimostrati inefficaci anche perché quello che distrugge le piante non è il coleottero, ma la sua larva che scava vere e proprie gallerie all’interno del fusto. E quando la palma mostra i segni della malattia è, quasi sempre, troppo tardi.
Un coleottero, il punteruolo rosso, che ha fatto la sua comparsa in Sardegna nel 2011, in Ogliastra, quando un vivaista aveva acquistato alcune palme proveniente dall’Asia centro-meridionale. In pochissimo tempo tutta l’isola è diventata l’habitat ideale per questo insetto.
Un problema che, però, non riguarda solo la Sardegna visto che la Comunità Europea ha finanziato un progetto “Interreg” al quale hanno aderito, oltre che Liguria e Toscana, anche Corsica e Francia Meridionale, progetto mirato a contrastare l’invasione di specie aliene, sia animali sia vegetali.
Un coleottero, il punteruolo rosso, che ha fatto la sua comparsa in Sardegna nel 2011, in Ogliastra, quando un vivaista aveva acquistato alcune palme proveniente dall’Asia centro-meridionale. In pochissimo tempo tutta l’isola è diventata l’habitat ideale per questo insetto.
Un problema che, però, non riguarda solo la Sardegna visto che la Comunità Europea ha finanziato un progetto “Interreg” al quale hanno aderito, oltre che Liguria e Toscana, anche Corsica e Francia Meridionale, progetto mirato a contrastare l’invasione di specie aliene, sia animali sia vegetali.
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