libreria koinè
Un documentario sulla lotta di Pratobello e la rivolta a Orgosolo
PORTO TORRES. Appuntamento con la storia sarda, sabato alle 18 alla Koinè Libreria Internazionale – Ubik di Corso Vittorio Emanuele 40. Protagonista dell’evento organizzato da Liberu in...
1 MINUTI DI LETTURA
PORTO TORRES. Appuntamento con la storia sarda, sabato alle 18 alla Koinè Libreria Internazionale – Ubik di Corso Vittorio Emanuele 40. Protagonista dell’evento organizzato da Liberu in collaborazione con la Libreria Koinè sarà infatti il documentario “Sa Lota”. Pratobello Orgosolo 1969. Il documentario di Maria Bassu e Francesca Ziccheddu ricostruisce, attraverso le testimonianze di alcuni protagonisti, la vittoriosa lotta dei cittadini di Orgosolo del 1969, quando l’intera popolazione si ribellò alla presenza dell’esercito italiano nella località di Pratobello e riuscì ad impedire che sui pascoli comunali venisse realizzato un poligono di tiro permanente per le esercitazioni militari.
ll 27 maggio 1969 sui muri del paese fu affisso dalle autorità un avviso in cui s’invitavano i pastori che operavano nella zona di Pratobello a trasferire il bestiame altrove perché, per due mesi, quell’area sarebbe stata adibita a poligono di tiro e di addestramento dell’Esercito Italiano.
Il 9 giugno 3.500 cittadini di Orgosolo si mobilitarono, il 18 la popolazione del paese si riunì in piazza Patteri: l’assemblea decise di attuare una forma di protesta nonviolenta e di occupare pacificamente la località di Pratobello.
Dal 19 giugno iniziò l’occupazione e dopo alcuni giorni, durante i quali non si verificò alcun episodio di violenza, l’esercito si ritirò. È importante conservarne la memoria, ma a cinquant'anni di distanza, l’eredità di quella lotta per la difesa del territorio è ancora preziosa.
Emanuele Fancellu
ll 27 maggio 1969 sui muri del paese fu affisso dalle autorità un avviso in cui s’invitavano i pastori che operavano nella zona di Pratobello a trasferire il bestiame altrove perché, per due mesi, quell’area sarebbe stata adibita a poligono di tiro e di addestramento dell’Esercito Italiano.
Il 9 giugno 3.500 cittadini di Orgosolo si mobilitarono, il 18 la popolazione del paese si riunì in piazza Patteri: l’assemblea decise di attuare una forma di protesta nonviolenta e di occupare pacificamente la località di Pratobello.
Dal 19 giugno iniziò l’occupazione e dopo alcuni giorni, durante i quali non si verificò alcun episodio di violenza, l’esercito si ritirò. È importante conservarne la memoria, ma a cinquant'anni di distanza, l’eredità di quella lotta per la difesa del territorio è ancora preziosa.
Emanuele Fancellu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google