Istruttore di scuola guida a 188 orari

Fermato dalla Polstrada sulla Sassari-Olbia: aveva a bordo 2 allievi. Patente ritirata, tolti 10 punti, 800 euro di sanzione

SASSARI. In un minuto ha cancellato tutto quello di buono che per settimane aveva insegnato ai suoi allievi: prudenza, rispetto della segnaletica e delle regole, velocità moderata perchè correre alla guida di un’auto significa mettere a rischio la propria incolumità e quella degli altri, insomma ignorare gli elementi base del viaggiare in sicurezza. Un istruttore di scuola guida è stato fermato dalla polizia stradale sulla Sassari-Olbia mentre sfrecciava a 188 chilometri orari. E aveva a bordo due suoi allievi che avevano appena sostenuto l’esame di guida alla Motorizzazione di Sassari.

Gli operatori della pattuglia, superato lo stupore iniziale per essersi trovati di fronte una persona che dovrebbe avere tra gli obiettivi quello di evitare simili comportamenti, hanno provveduto a contestare l’infrazione che prevede la sospensione della patente da 6 a 12 mesi, il pagamento di una sanzione di 800 euro e la decurtazione di 10 punti dalla patente per avere superato di 60 chilometri orari il limite consentito. Una giornata da rimuovere in fretta per l’istruttore di scuola guida che faceva rientro dopo una giornata tutto sommato positiva, considerato che gli esami erano andati bene.

E quello dell’altra sera, all’altezza di Ardara (direzione Olbia) è uno dei tanti automobilisti che ormai ogni settimana vengono intercettati dalle pattuglie della polizia stradale di Sassari su una strada dove l’elevata velocità è spesso la causa principale di incidenti, anche mortali. I riferimenti purtroppo non mancano.

I servizi proseguono nelle principali arterie del territorio per garantire i controlli che hanno il doppio obiettivo di elevare i livelli di sicurezza e limitare gli incidenti dovuti appunto alla velocità eccessiva in tratti dove i limiti sono giustificati dalla pericolosità della strada.

I controlli continueranno periodicamente sulle principali arterie stradali della provincia con l’impiego di più pattuglie che utilizzano le apposite apparecchiature speciali, e in particolare il dispositivo denominato “Trucam”, una telecamera che consente alle forze di polizia di individuare a distanza anche chi parla al telefono mentre guida o non indossa le cinture di sicurezza.

Si tratta di alcune delle infrazioni più frequenti e tra le prime cause di incidenti gravi. La distrazione alla guida riguarda principalmente i giovani che utilizzano telefonini e smartphone, talvolta filmando scene all’interno dell’abitacolo e inviando o leggendo messaggi.

Nonostante le raccomandazioni succede e rappresenta una delle emergenza da contrastare con una adeguata campagna informativa e di prevenzione. (g.b.)

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