Vita da arbitro nella sezione da record
Il gruppo di Ozieri sta per festeggiare i 60 anni di attività e forma le nuove leve
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OZIERI. Gode di ottima salute la sezione arbitri di Ozieri che si sta preparando a festeggiare nel 2020 il sessantesimo anno di attività. La stagione sportiva è partita sin da luglio con il raduno ragionale presieduto dal presidente del comitato sardo Francesco Cabboi a cui hanno partecipato dodici tesserati a cui si aggiungono idealmente i tantissimi arbitri della sezione locale che ogni domenica calcano i terreni di gioco della Sardegna e del continente.
Negli anni l’opera di sensibilizzazione attuata tra i giovani ha dato buoni frutti tanto che l’età media degli associati si è abbassata di molto e in sezione si trovano ragazzi di quindici anni che fanno da contraltare ad arbitri esperti di quasi ottanta. Il consiglio direttivo è presieduto da Massimo Casula al quale si affiancano Laura Leoni, vice presidente e referente informatico, Antonio Dessena, cassiere, Gabriele Zedda, segretario. I designatori per la stagione saranno Giuseppe Merella, Nanni Manca e Nicola Bellu. Completano l’organico Andrea Dessena, mentor regionale e referente atletico, Gianluca D’Elia, responsabile del codice etico e di comportamento), Luigi Farina, Marco Casula, Andrea Niedda e Daniele Di Maggio. «Per la prima volta la classe arbitrale della Sardegna è rappresentata in tutte le competizioni nazionali e questo significa che ognuno nella nostra regione sta lavorando bene – dice il presidente Casula –. Nella nostra sezione facciamo opera di sensibilizzazione continua perché avvicinarsi all’arbitraggio per un ragazzo oggi è davvero formativo nonostante la cultura sportiva in Italia spesso non sia d’aiuto». Il corso per nuovi arbitri inizierà a metà novembre, sarà gratuito e rivolto a ragazzi e ragazze tra i 15 e i 35 anni che seguiranno un mese di lezioni pomeridiane. Lo status di arbitro dà diritto alla tessera FIGC, al credito formativo scolastico e ad un rimborso spese per le gare che si dirigeranno.
Francesco Squintu
Negli anni l’opera di sensibilizzazione attuata tra i giovani ha dato buoni frutti tanto che l’età media degli associati si è abbassata di molto e in sezione si trovano ragazzi di quindici anni che fanno da contraltare ad arbitri esperti di quasi ottanta. Il consiglio direttivo è presieduto da Massimo Casula al quale si affiancano Laura Leoni, vice presidente e referente informatico, Antonio Dessena, cassiere, Gabriele Zedda, segretario. I designatori per la stagione saranno Giuseppe Merella, Nanni Manca e Nicola Bellu. Completano l’organico Andrea Dessena, mentor regionale e referente atletico, Gianluca D’Elia, responsabile del codice etico e di comportamento), Luigi Farina, Marco Casula, Andrea Niedda e Daniele Di Maggio. «Per la prima volta la classe arbitrale della Sardegna è rappresentata in tutte le competizioni nazionali e questo significa che ognuno nella nostra regione sta lavorando bene – dice il presidente Casula –. Nella nostra sezione facciamo opera di sensibilizzazione continua perché avvicinarsi all’arbitraggio per un ragazzo oggi è davvero formativo nonostante la cultura sportiva in Italia spesso non sia d’aiuto». Il corso per nuovi arbitri inizierà a metà novembre, sarà gratuito e rivolto a ragazzi e ragazze tra i 15 e i 35 anni che seguiranno un mese di lezioni pomeridiane. Lo status di arbitro dà diritto alla tessera FIGC, al credito formativo scolastico e ad un rimborso spese per le gare che si dirigeranno.
Francesco Squintu
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