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«Docce fredde e nel Wc usiamo i secchi»

«Docce fredde e nel Wc usiamo i secchi»

Un foglio protocollo fitto, scritto con una ordinata grafia blu, e firmato da “tutti i detenuti della casa circondariale di Bancali”. È arrivato nei giorni scorsi nella redazione della Nuova Sardegna....

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Un foglio protocollo fitto, scritto con una ordinata grafia blu, e firmato da “tutti i detenuti della casa circondariale di Bancali”. È arrivato nei giorni scorsi nella redazione della Nuova Sardegna. Una protesta civile, fatta perché «noi non abbiamo altro modo di portare alla luce questa situazione». Una denuncia che ribadisce i problemi tristemente noti ma per questo non meno drammatici: «Primo tra tutti – scrivono i detenuti – il non funzionamento dell’area educativa. Quasi la metà di noi è detenuto in via definitiva. Questo significa che chi è nei termini consentiti dalla legge è in attesa di camera di consiglio per ottenere l’affidamento o sta aspettando il permesso premio. Tutto però viene rimandato o addirittura respinto dal tribunale di Sorveglianza perché le educatrici non chiudono le sintesi». E ancora i problemi igienico-sanitari: «Da prima dell’estate – raccontano i detenuti – tutto il carcere si trova senza acqua nei Wc. Andiamo avanti con i secchi d’acqua. Quando piove manca la corrente e l’acqua calda. I muri sono impregnati di muffa dovuta alle infiltrazioni, e si sgretolano, e noi ne respiriamo le polveri». Questi «sono i più urgenti dei disagi che siamo costretti a subire, ma non sono gli unici».

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