Le pillole di lingua sarda di Becciu

Pubblicato da Condaghes “Pindulas”, saggio del linguista e studioso

OZIERI. E’ già disponibile nelle librerie e anche nelle edicole “Pindulas” (Condaghes), saggio del linguista Cristiano Becciu che, come recita il sottotitolo, raccoglie “Pillole di lingua sarda e di altre lingue neolatine. Aneddoti, curiosità ed etimologie”. È una gustosa raccolta di curiosità, appunto, spiegate dal rigore dello studioso ma con la leggerezza e il linguaggio diretto che lo contraddistingue.

«Il libro cerca di illustrare, in modo semplice e con un piglio improntato a coinvolgente curiosità - spiega Becciu -, la genesi nascosta e la bellezza di certi meccanismi, con l’intento di rafforzare la competenza dei parlanti e di stimolarne la coscienza linguistica, riflettendo sulla ricchezza lessicale e su alcune caratteristiche della nostra lingua che le conferiscono una sua precisa e distinta fisionomia nell’ambito delle lingue neolatine».

Cristiano Becciu-Bràina, classe ’74, laureato in Lettere con una tesi in Linguistica sarda, ha sempre coltivato la sua curiosità e la sua passione, che lo hanno portato, oggi, alla carica di funzionario del servizio Lingua e Cultura sarda dell’assessorato regionale alla Cultura. Giurato in numerosi e prestigiosi premi letterari, ha collaborato per la Regione alla redazione del Correttore Ortografico Sardo (Cros) e di alcune opere didattiche multimediali e si è occupato di normalizzazione linguistica con particolare riguardo al lessico. Un esperto a tutto campo, che in “Pindulas” risponde a tanti interrogativi riguardanti la lingua sarda con semplicità e chiarezza e grazie al confronto con altre lingue neolatine. (b.m.)

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