La Nuova Sardegna

Sassari

Le sciarpe del Commando per l’addio a “Spikkio”

di Andrea Sini
Le sciarpe del Commando per l’addio a “Spikkio”

Silenzio e lacrime per l’ultima trasferta di Luca Ruggiu, supertifoso della Dinamo Aveva 39 anni, stroncato da un male incurabile. Il saluto di Poz, Devecchi e Spissu

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Per la trasferta più folle, un viaggio della speranza verso Jesi organizzato su due piedi ai tempi della Legadue, riuscì a portarsi dietro un solo compagno di avventure. Ieri, per il suo ultimo viaggio, a salutarlo sono arrivati tutti gli amici della curva, e non solo.

Luca Ruggiu, il super tifoso della Dinamo stroncato a 39 anni a causa di una breve e terribile malattia, ha ricevuto un commiato silenzioso e commovente. Lo striscione del Commando srotolato al termine dell’omelia funebre davanti alla chiesa di San Pio X, a Li Punti, decine di sciarpe biancoblù aperte con orgoglio, come lui ha fatto per anni al PalaSerradimigni e nei palazzetti di tutta Italia.

In disparte, mischiati tra le centinaia di persone arrivate per l’ultimo saluto a “Spikkio”, anche coach Gianmarco Pozzecco, Edoardo Casalone, Matteo Boccolini, il capitano Jack Devecchi e Marco Spissu, oltre a Roberta La Mattina, in rappresentanza della società. Presenti anche i “suoi” ragazzi, ovvero i giocatori della formazione dei Fenix, che guidava come coach nei campionati amatoriali.

Luca Ruggiu, che ha lavorato a lungo nel comparto petrolchimico di Porto Torres, negli ultimi 15 anni è stato uno degli elementi più attivi del Commando Ultrà Dinamo, al quale si era unito negli anni della Legadue. Particolarmente propenso a divertirsi e soprattutto a prendere le cose con leggerezza, per un certo periodo durante le gare casalinghe aveva vestito i panni del “Grifo”, la vecchia mascotte del Banco.

Negli anni Spikkio ha seguito la Dinamo in quasi tutti i campi italiani ma anche all’estero, da Madrid a Berlino, passando per Istanbul. Mille viaggi e mille aneddoti, che anche ieri i suoi amici hanno rievocato tra una lacrima e un sorriso. Una passione pura e scanzonata, la sua, che lo ha portato a costruirsi rapporti di amicizia e conoscenze anche tra le tifoserie avversarie. Non a caso, oltre ai tanti messaggi di cordoglio comparsi sui social, ieri sera prima della partita di Eurocup, anche la curva della Reyer Venezia ha voluto salutarlo con uno striscione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative