Bruciato camion della Coop Concordia

L’incendiario ripreso dalle telecamere, indagano i carabinieri. Il sindaco Sini: «Atto vile nei confronti di un simbolo» 

PATTADA. Ancora fuoco per distruggere e seminare paura. Ieri sera ignoti hanno incendiato un camion adibito al trasporto del latte della Cooperativa sociale lattiero casearia di Pattada “La concordia”.

A dare l’allarme è stato un passante che dalla sua auto ha visto levarsi alte fiamme e provenire proprio dalla latteria casearia. La strada provinciale 85, nella zona industriale “Medados”, è molto trafficata sia di giorno che alla sera in quanto rappresenta un’arteria di collegamento tra la zona industriale, dove sono presenti diverse abitazioni, e il paese di Pattada, che dista appena qualche minuto di auto dalla latteria. Immediato l’intervcento dei soccorsi: i vigili del fuoco del distaccamento di Ozieri hanno cercato di fare il possibile per salvare il mezzo, ma l’attentato ha quasi totalmente distrutto l’autocisterna. Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Ozieri che hanno delimitato la zona, anche per cercare di raccogliere elementi utili per le indagini.

L’attività investigativa è coperta dal massimo riserbo, ma pare che le telecamere del sistema di videosorveglianza abbiano ripreso il momento dell’attentato. Nelle immagini ci sarebbe un uomo che arriva a bordo di un’auto, accosta lungo la strada a fianco del cancello di ingresso. Poi scavalca e senza fretta si dirige verso i parcheggi dei camion adibiti al trasporto del latte. Qui avrebbe deciso di colpire il mezzo più vicino al viale di ingresso. Appena le fiamme si sono propagate, con altrettanta calma l’attentatore ha rifatto lo stesso percorso ed è andato via.

Una storia incredibile, quasi che l’attentatore non si sia neppure preoccupato di essere notato da eventuali testimoni.

Sulla vicenda stanno svolgendo gli accertamenti i militari guidati dal capitano Andrea Asuni. Anche lo scorso 31 agosto la latteria sociale, almeno indirettamente, era stata colpita da un velo scuro di minaccia: il presidente della latteria di Pattada Salvatore Palitta, e presidente del Consorzio di Tutela del Pecorino Romano, era stato preso di mira da alcune scritte minatorie apparse in un muro dell’interno del paese. Scritte che incitavano il presidente a dimettersi.

«É stato un vile atto nei confronti di un’attività che è motivo di orgoglio per l’intera comunità – ha detto ieri sera a caldo del primo cittadino di Pattada Angelo Sini –, auspicando che il lavoro degli investigatori possa portare a una soluzione della brutta storia nel più breve tempo possibile.

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