Eni inaugura il parco fotovoltaico

L’energia prodotta dell’impianto della Marinella sarà consumata al 70% dalle aziende in loco

PORTO TORRES. La società Eni New Energy inaugurerà lunedì alle il nuovo parco fotovoltaico realizzato a tempo di record nella zona industriale della Marinella. L’impianto sorge infatti nelle aree interne al Sito di interesse nazionale di Porto Torres, che sono state riqualificate dalla stessa società ambientale di Eni nell’ambito del programma di risanamento ambientale dell’area industriale.

Il progetto aveva ottenuto l’autorizzazione unica alla costruzione e all’esercizio da parte della Regione. Un provvedimento importante che ha permesso all’azienda del cane a sei zampe di avviare la costruzione del parco nei mesi scorsi e di realizzare un impianto dotato di una capacità installata di picco di 31 mega watt.

L’energia annuale prodotta è pari a 51 gigawattora e sarà auto consumata per circa il 70 per cento dalle società che sono presenti all’interno del sito industriale. E permetterà, soprattutto, di evitare l’emissione di circa 26mila tonnellate all’anno di anidride carbonica. Il progetto fotovoltaico costruito nell’ex petrolchimico rientra nell’ambito delle iniziative del Progetto Italia avviato da Eni nel 2016 e si inserisce anche negli obiettivi definiti dal piano energetico regionale e dalla strategia energetica nazionale in termini di decarbonizzazione e di apporto delle energie rinnovabili al mix energetico. Si tratta comunque del secondo impianto realizzato in aree industriali dell’Isola, sempre di proprietà del gruppo, dove Eni aveva definito con il Comune turritano e in accordo con le altre istituzioni una convenzione che prevedeva la realizzazione di un piano ben definito di interventi sul territorio nell’ambito dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale. Comune ed Eni New Energy hanno quindi stabilito un accordo attuativo per le misure compensative, sottoscritto nelle scorse settimane, che ha permesso all’amministrazione pentastellata di beneficiare di risorse economiche pari a 500mila euro in opere pubbliche che serviranno per portare avanti alcuni progetti per la città e per l’altra metà del territorio comunale. Tra cui quelli tesi a incentivare le fonti rinnovabili e a migliorare l’efficientamento energetico. La quota di 250mila euro è stata destinata alla prosecuzione del Reddito energetico, progetto nato a Porto Torres per volere del Movimento 5 Stelle e adottato negli anni da altre amministrazioni locali. Il resto del contributo prevede invece la realizzazione delle opere di efficientamento energetico sul Parco nazionale dell’Asinara, esattamente nel borgo di Cala d’Oliva, e della pista ciclabile nel tratto costiero che separa la chiesetta di Balai vicino da quella di Balai lontano.

Oltre a queste misure compensative previste dall’accordo, sono comunque previsti anche dei progetti di mitigazione ambientale che realizzerà Ene. Si tratta della piantumazione di alberi e altre essenze nelle aree urbane e nei parchi cittadini e nella cava di Monte Rosè. Tre progetti interamente a beneficio della collettività, quindi, che mirano a migliorare Porto Torres e l’Asinara.

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