Antiquarium, riapertura più vicina

La direttrice Pulcini annuncia anche a un nuovo allestimento interno del museo

PORTO TORRES. Da oltre un anno il Museo Nazionale Antiquarium Turritano è chiuso al pubblico. La struttura edificata negli anni ’70 del secolo scorso ed inaugurata nel 1984, alla fine del gennaio 2019 venne chiusa per consentire l’inizio di lavori divenuti sempre più urgenti, pur mantenendo accessibile l’area archeologica in cui svettano i resti dell’antica Colonia Iulia Turris Libisonis.

A più di un anno dalla partenza del cantiere il museo è ancora chiuso, ma «la speranza è di riaprirlo, almeno per una parte, entro l’estate», spiega la direttrice Letizia Pulcini. Inizialmente erano previsti solo lavori strutturali, di ammodernamento dei pavimenti, la tinteggiatura delle pareti, modifiche all’impianto di condizionamento, poi, complici anche qualche intoppo ed imprevisto, si è iniziato a ipotizzare un nuovo allestimento interno e proprio su questo si sta lavorando alacremente. Il precedente sistema espositivo risultava effettivamente assai “pieno”, con tantissimi reperti spesso molto vicini tra loro. «Quando riapriremo in realtà continuerà una serie di lavori che pure non dovrebbero influire sulla riapertura», continua la direttrice che spiega la sua idea sul nuovo allestimento: «Ad essere innovato, ed è ciò su cui abbiamo lavorato parecchio in questi mesi, sarà il racconto museale. All’Antiquarium ci sono pezzi bellissimi, ma mancava a mio parere un’esposizione lineare. Perciò in futuro ci saranno meno reperti esposti, ma in modo diverso e una serie di novità tecnologiche». Ci sarà spazio anche per eventuali esposizioni anche temporanee di materiali, «ma questo è un discorso in itinere», chiosa Letizia Pulcini. Emanuele Fancellu

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