Uova con scadenze false: chiuso a Sassari un centro di imballaggio abusivo

Noto imprenditore del settore denunciato

SASSARI. I carichi di uova arrivavano da Cagliari in uno stabilimento abusivo nel quartiere di Carbonazzi. Qui venivano imballate e in alcuni casi etichettate con dati falsi – fra cui la scadenza – e poi finivano prima sugli scaffali dei supermercati della zona e poi sulle tavole dei sassaresi.

Lo hanno scoperto i giorni scorsi i carabinieri del Nas di Sassari che hanno effettuato un blitz insieme al personale del servizio Veterinario della Assl all’interno dei locali della ditta fantasma gestita da un noto imprenditore sassarese di 50 anni.


L’ispezione era stata predisposta dai carabinieri del servizi anti-sofisticazioni insieme ai funzionari della Asl nel corso delle attività di controllo nel settore della commercializzazione delle uova fresche, intensificate dopo i recenti allarmi sanitari verificatisi nello settore alimentare.

Durante il blitz i carabinieri, guidati dal luogotenente Gavino Soggia, hanno scoperto e posto sotto sequestro il centro di imballaggio e spedizione di uova abusivo situato nel quartiere di Carbonazzi e condotto da un imprenditore da anni operante nel settore ovicolo.

Le indagini coordinate dalla Procura di Sassari hanno evidenziato – anche attraverso l’utilizzo di riprese video – come all’interno dello stabilimento abusivo venivano imballate e in alcuni casi etichettate con dati menzogneri, fra cui la scadenza, uova acquistate da un centro di imballaggio della provincia di Cagliari.

L’attività abusiva aveva come oggetto uova di galline allevate all’aperto, cioè quelle col maggiore prezzo di vendita e appetibilità da parte dei consumatori, sempre più attenti nella scelta degli alimenti per la propria tavola.

Le indagini e il blitz hanno portato al sequestro di decine di migliaia di uova, poi distrutte su ordine della Asl e di materiale utilizzato per l’imballaggio e l’etichettatura delle stesse uova e alla denuncia del titolare della ditta che gestiva l’attività, cui sono state contestate anche pesanti infrazioni amministrative.

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