Sorso, una ciocca di capelli per ridare il sorriso alle donne malate

L’8 marzo appuntamento al Palazzo Baronale con l’associazione Insieme. Donando i capelli si potranno realizzare parrucche per le pazienti in chemio

SORSO. Dona una ciocca, regala un sorriso. È lo slogan di una giornata solidale organizzata in occasione della Festa della donna dalla nuova associazione culturale sorsense “Insieme”. Lo scopo è creare un circuito di solidarietà per le pazienti oncologiche che perdono i capelli a causa della chemioterapia. L’appuntamento è fissato alle 10.30 dell’8 marzo nel palazzo Baronale di via Convento. L’iniziativa è stata concepita dando un risvolto solidale alla giornata, che l’associazione ha deciso di dedicare alle donne che in questo momento si trovano a vivere un periodo difficile, intenso e ad alta carica emotiva.

L’evento è stato organizzato con la collaborazione della Banca dei capelli, la disponibilità dei parrucchieri cittadini e il patrocinio del Comune di Sorso. Il programma della giornata prevede la presentazione dell’associazione e l’angolo della donazione delle ciocche aperto tutto il giorno. E ancora: musica con le arpe dei giovani talenti del Conservatorio di Sassari, lettura di poesie scritte dagli alunni sorsensi, interventi di psicoterapeuti, interpretariato Lis, intrattenimento dei bambini, omaggio floreale alle donatrici e buffet per tutti.

L’associazione Insieme, guidata dalla presidente Anna Marras, nasce dall’idea di dar seguito a un percorso nato con la costituzione del gruppo che si è presentato alle ultime elezioni comunali con la lista “Insieme per Sorso”, guidata dal candidato sindaco Antonio Spano. «Durante la campagna elettorale – si legge in una nota diffusa dall’associazione – oltre ad esserci conosciuti meglio e aver condiviso gli stessi valori, che ci hanno spinto ad unirci formando un gruppo che aveva le ambizioni di voler valorizzare la nostra comunità, ci siamo anche divertiti ed è stato un modo per avvicinarci ancora di più alla comunità di Sorso». Di qui la volontà di questo gruppo di persone di non disperdersi dopo la sconfitta elettorale, ma partecipare ugualmente alla valorizzazione della comunità attraverso un’associazione politico-culturale. «Con la nostra associazione – continua la nota – fatta di persone di ogni genere ed età, vogliamo riprendere i valori ormai trascurati della Costituzione, quelli che di certo nessuno nega ma che nessuno ha più voglia di occuparsi, come l’ambiente e il paesaggio, la cultura, il patrimonio storico e artistico, la scuola».

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