Erula, in arrivo i rapid test per gli asintomatici

Il sindaco: «Abbiamo acquistato i kit per la diagnosi del Covid-19, li useremo nella casa alloggio»

ERULA. Dalle parole ai fatti, pensando soprattutto agli anziani ospiti della casa alloggio. La sindaca di Erula, Marianna Fusco, ha comunicato che il suo Comune ha acquistato i rapid test di cui tanto si sente parlare in questi giorni. Si chiama “VivaDiag Covid 19”, è un test rapido diagnostico in vitro distribuito da Alpha Pharma, che si ritiene utile per rivelare la positività o meno al Coronavirus. Il test, pur non essendo ancora riconosciuto dall’Iss, consentirebbe la determinazione qualitativa degli anticorpi IgM e IgG anti-Covid-19, permettendo di effettuare uno screening preliminare all’uso del tampone. «È un test – dichiara Marianna Fusco – dall’utilizzo facile e immediato, perché bastano quindici minuti, utile con i soggetti asintomatici. Finora la possibilità di effettuare il tampone è stata concessa solo alle persone con evidenti sintomi e a quelle che hanno avuto contatti con pazienti positivi. In questo modo i sospetti positivi asintomatici o con sintomi lievi, vista la rapidità della risposta, potrebbero isolarsi per evitare contagi e chiedere un approfondimento del caso». Se non dovessero arrivare quelli promessi dalla Regione, i rapid test verranno utilizzati nella casa alloggio per anziani. Nel frattempo il Comune ha ordinato anche centinaia di mascherine da destinare ai nuclei familiari che ne sono ancora sprovvisti. «In questi giorni abbiamo distribuito 115 mascherine che ci hanno donato, dando la priorità al personale della casa alloggio che si prende cura degli anziani, alle attività commerciali, ai barracelli, alle persone più esposte e più deboli della popolazione».

Giuseppe Pulina

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