Corsa contro il tempo per leggere i tamponi: serve un aiuto decisivo

SASSARI. Un lavoro eccezionale per cercare di dare il maggior numero di risposte nel minore tempo possibile. Ma non è facile in una condizione di piena emergenza. Il laboratorio di Virologia, che fa...

SASSARI. Un lavoro eccezionale per cercare di dare il maggior numero di risposte nel minore tempo possibile. Ma non è facile in una condizione di piena emergenza. Il laboratorio di Virologia, che fa parte della struttura complessa di Microbiologia diretta dal Salvatore Rubino, è il centro di riferimento regionale dell’influenza e in questo periodo è il centro nevralgico della lotta contro il Coronavirus dove si eseguono i test per l'identificazione del SARS-CoV2 responsabile della Covid-19. In questa fase è fondamentale che il lavoro del centro del nord Sardegna venga integrato con un sostegno anche dell’altra struttura abilitata che si trova nel sud dell’Isola, a Cagliari. Perchè le richieste sono tante, è necessario fare un numero importante di tamponi e allo stesso tempo avere risposte in tempi rapidissimi per poi poter calibrare gli interventi.

Pare che siano già stati compiuti i relativi passi istituzionali e che ci siano state le azioni di sensibilizzazione, ma - al momento - mancano le decisioni. In sintesi il discorso è questo: Sassari e il nord Sardegna sono sotto pressione, tutti stanno facendo l’impossibile ma non basta. L’emergenza ha dimensioni che vanno oltre i confini territoriali e anche le risposte devono essere adeguate. E in attesa che si possano attivare altri laboratori (c’è una iniziativa che riguarda lo Zooprofilattico, ma occorrerà almeno un’altra settimana) è fondamentale che si ragioni in termini di Sardegna e non di pezzi di territorio. Cioè, se in questo momento c’è un maggiore bisogno al nord ecco che scatta l’aiuto da Cagliari. Una parte dei tamponi possono essere lavorati nel laboratorio del sud (sono solo due quelli certificati in Sardegna e Sassari deve coprire anche Olbia e la Gallura)con la possibilità quindi di ridurre i tempi per avere i risultati. E l’obiettivo deve essere quello di avere i risultati dei tamponi in giornata (attualmente l’attesa è mediamente di 3 e 4 giorni. Ecco la cabina di regia deve tenere conto di queste indicazioni che arrivano direttamente dagli operatori sanitari, ancora di più in questa fase che c’è da gestire con azioni tempestive la situazione critica nelle case di riposo. Dove si deve agire subito e con una mappa ben definita. Prima che si vada incontro a conseguenze ancora più gravi. (g.b.)

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