Il “porta a porta” ora è per tutti
di Salvatore Santoni
Sorso, presentato in commissione Ambiente il nuovo servizio che prevede anche controlli elettronici
3 MINUTI DI LETTURA
SORSO. Chi inquina paga. È questo lo slogan al centro del futuro servizio di igiene urbana concepito dal Comune. Il nuovo piano industriale, presentato giovedì scorso in commissione Ambiente, prevede il porta a porta su tutto il territorio, l’introduzione della tariffa puntuale con il tracciamento dei conferimenti e l’abbattimento della produzione del secco. Se tutto filerà liscio la fase di gara si concluderà entro la fine di quest’anno.
Nuove regole. Il progetto innovativo è stato realizzato su indirizzo del primo cittadino e del delegato all’ambiente, Federico Basciu, dai tecnici dell’ufficio Ambiente con il supporto della società di ingegneria Esper. Fra le novità spicca l’eliminazione delle sette isole ecologiche sparse tra l’agro e la fascia costiera e quindi l’estensione del sistema di raccolta porta a porta anche alle zone extraurbane. Mentre nei villaggi sulla costa saranno allestiti dei punti di raccolta. Nell’appalto sono previsti anche la pulizia delle spiagge, lo spazzamento e diserbo estesi a tutto il centro urbano e la pulizia del cimitero comunale. È prevista anche l’incentivazione del compostaggio domestico.
Sotto controllo. Un’altra novità riguarda l’introduzione di transponder all’interno dei sacchetti e contenitori – consegnati dal Comune – per tracciare il conferimento dei rifiuti da parte degli utenti. «Il nuovo servizio – ha spiegato il consigliere Basciu – sarà indirizzato verso una versione smart della gestione dei rifiuti, con l’informatizzazione del centro comunale di raccolta, l’adozione di un sistema elettronico per il controllo degli accessi e l’identificazione automatica degli utenti».
Arriva la Tarip. La fase intermedia del nuovo servizio prevede l’applicazione dell’attuale Tari. La differenza è che i dati sui conferimenti finiranno in un database che servirà al Comune come punto di riferimento per costruire la successiva Tarip, la cosiddetta tariffa puntuale, composta da una parte fissa e una variabile. La prima sarà tarata con una stima di conferimenti minimi; la seconda, invece, verrà calibrata in base alla produzione del secco. Significa che maggiore sarà il numero di conferimenti di rifiuti indifferenziati, più corposa sarà la bolletta.
I costi. In commissione si è discusso anche dei costi attesi del nuovo servizio. Attualmente l’appalto con la ditta Sceas vale circa 2,4 milioni di euro, mentre il nuovo salirà a 2,6. Una cifra che però è valutata al lordo dell’eventuale ribasso d’asta che arriverà in fase di gara. In particolare, il costo del servizio nella fase intermedia aumenterà del 6,54 per cento rispetto a quello attuale, mentre nella fase a regime la cifra si dovrebbe riallineare alla spesa attuale. E secondo i tecnici non è escluso che possa essere più conveniente.
Le reazioni. L’idea dell’amministrazione ha suscitato reazioni differenti tra i gruppi di minoranza. «Mi convince poco l’idea di estendere anche all’agro la raccolta del servizio porta a porta – ha detto il consigliere Antonio Spano –. Non vorrei che venendo meno le isole ecologiche questo diventi un’occasione per riempire nuovamente l’agro di rifiuti». Di diverso avviso il consigliere Gianni Tilocca: «L’idea del porta a porta esteso all’agro mi trova d’accordo. Chi vive nelle campagne non deve sentirsi cittadino di serie B e il livello qualitativo delle frazioni raccolte è sicuramente di una qualità maggiore». «Cambiare le abitudini degli utenti non è mai cosa semplice – ha replicato il sindaco –. Ho tentennato anche io ma questa è una scelta necessaria per cambiare lo status quo. Se la criticità sono le isole nell’agro, l’unica soluzione è eliminarle. I primi mesi saranno difficili ma ritengo che queste difficoltà non ci debbano scoraggiare dal fare quella che per noi scelta più giusta».
Nuove regole. Il progetto innovativo è stato realizzato su indirizzo del primo cittadino e del delegato all’ambiente, Federico Basciu, dai tecnici dell’ufficio Ambiente con il supporto della società di ingegneria Esper. Fra le novità spicca l’eliminazione delle sette isole ecologiche sparse tra l’agro e la fascia costiera e quindi l’estensione del sistema di raccolta porta a porta anche alle zone extraurbane. Mentre nei villaggi sulla costa saranno allestiti dei punti di raccolta. Nell’appalto sono previsti anche la pulizia delle spiagge, lo spazzamento e diserbo estesi a tutto il centro urbano e la pulizia del cimitero comunale. È prevista anche l’incentivazione del compostaggio domestico.
Sotto controllo. Un’altra novità riguarda l’introduzione di transponder all’interno dei sacchetti e contenitori – consegnati dal Comune – per tracciare il conferimento dei rifiuti da parte degli utenti. «Il nuovo servizio – ha spiegato il consigliere Basciu – sarà indirizzato verso una versione smart della gestione dei rifiuti, con l’informatizzazione del centro comunale di raccolta, l’adozione di un sistema elettronico per il controllo degli accessi e l’identificazione automatica degli utenti».
Arriva la Tarip. La fase intermedia del nuovo servizio prevede l’applicazione dell’attuale Tari. La differenza è che i dati sui conferimenti finiranno in un database che servirà al Comune come punto di riferimento per costruire la successiva Tarip, la cosiddetta tariffa puntuale, composta da una parte fissa e una variabile. La prima sarà tarata con una stima di conferimenti minimi; la seconda, invece, verrà calibrata in base alla produzione del secco. Significa che maggiore sarà il numero di conferimenti di rifiuti indifferenziati, più corposa sarà la bolletta.
I costi. In commissione si è discusso anche dei costi attesi del nuovo servizio. Attualmente l’appalto con la ditta Sceas vale circa 2,4 milioni di euro, mentre il nuovo salirà a 2,6. Una cifra che però è valutata al lordo dell’eventuale ribasso d’asta che arriverà in fase di gara. In particolare, il costo del servizio nella fase intermedia aumenterà del 6,54 per cento rispetto a quello attuale, mentre nella fase a regime la cifra si dovrebbe riallineare alla spesa attuale. E secondo i tecnici non è escluso che possa essere più conveniente.
Le reazioni. L’idea dell’amministrazione ha suscitato reazioni differenti tra i gruppi di minoranza. «Mi convince poco l’idea di estendere anche all’agro la raccolta del servizio porta a porta – ha detto il consigliere Antonio Spano –. Non vorrei che venendo meno le isole ecologiche questo diventi un’occasione per riempire nuovamente l’agro di rifiuti». Di diverso avviso il consigliere Gianni Tilocca: «L’idea del porta a porta esteso all’agro mi trova d’accordo. Chi vive nelle campagne non deve sentirsi cittadino di serie B e il livello qualitativo delle frazioni raccolte è sicuramente di una qualità maggiore». «Cambiare le abitudini degli utenti non è mai cosa semplice – ha replicato il sindaco –. Ho tentennato anche io ma questa è una scelta necessaria per cambiare lo status quo. Se la criticità sono le isole nell’agro, l’unica soluzione è eliminarle. I primi mesi saranno difficili ma ritengo che queste difficoltà non ci debbano scoraggiare dal fare quella che per noi scelta più giusta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
