Aggredì la compagna ed evase dai domiciliari 43enne finisce in cella
SASSARI. L’uomo di 43 anni che in pochi giorni è stato protagonista di un’aggressione alla compagna e poi a una persona che era anche finita all’ospedale, oltre che di diverse evasioni dagli arresti...
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SASSARI. L’uomo di 43 anni che in pochi giorni è stato protagonista di un’aggressione alla compagna e poi a una persona che era anche finita all’ospedale, oltre che di diverse evasioni dagli arresti domiciliari in poche ore, ieri mattina è stato portato in carcere a Bancali.
Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta del pubblico ministero Enrica Angioni che, dopo la convalida dell’arresto e la conferma degli arresti domiciliari, aveva chiesto un inasprimento delle misure cautelari. Ieri è arrivata la decisione del gip e l’uomo è stato portato dalla polizia locale in una cella dell’istituto penitenziario di Bancali.
Soltanto una ventina di giorni fa il 43enne era stato autore di una violenta aggressione davanti alla sede della Caritas di via Rolando e due giorni dopo aveva picchiato la compagna in piazza Castello, per ripetere lo stesso reato pochi giorni dopo, sempre ai danni della donna, in via delle Conce. La polizia locale lo aveva denunciato per percosse e l’uomo era stato messo agli arresti domiciliari. Ma era riuscito a evadere per ben tre volte in poco più di 24 ore. In particolare durante una di queste evasioni, in via delle Conce, insieme a un complice aveva pestato un altro uomo ed era poi fuggito trascinando con sé la compagna.
Era stato arrestato poco dopo di nuovo dagli agenti del comando di via Carlo Felice che si erano messi immediatamente sulle sue tracce non appena saputo dell’accaduto. Giovedì c’era stata l’udienza di convalida per direttissima e la conferma degli arresti domiciliari.
Ieri mattina, visto anche il carattere particolarmente violento dell’uomo e le evasioni reiterate nell’arco di un brevissimo periodo, la decisione di disporre la detenzione in carcere accogliendo di fatto la richiesta della Procura che aveva sollecitato una misura più severa nei confronti del 43enne. L’uomo dovrà rispondere di diverse accuse: maltrattamenti, lesioni aggravate e reiterate violazioni delle misure cautelari.
Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta del pubblico ministero Enrica Angioni che, dopo la convalida dell’arresto e la conferma degli arresti domiciliari, aveva chiesto un inasprimento delle misure cautelari. Ieri è arrivata la decisione del gip e l’uomo è stato portato dalla polizia locale in una cella dell’istituto penitenziario di Bancali.
Soltanto una ventina di giorni fa il 43enne era stato autore di una violenta aggressione davanti alla sede della Caritas di via Rolando e due giorni dopo aveva picchiato la compagna in piazza Castello, per ripetere lo stesso reato pochi giorni dopo, sempre ai danni della donna, in via delle Conce. La polizia locale lo aveva denunciato per percosse e l’uomo era stato messo agli arresti domiciliari. Ma era riuscito a evadere per ben tre volte in poco più di 24 ore. In particolare durante una di queste evasioni, in via delle Conce, insieme a un complice aveva pestato un altro uomo ed era poi fuggito trascinando con sé la compagna.
Era stato arrestato poco dopo di nuovo dagli agenti del comando di via Carlo Felice che si erano messi immediatamente sulle sue tracce non appena saputo dell’accaduto. Giovedì c’era stata l’udienza di convalida per direttissima e la conferma degli arresti domiciliari.
Ieri mattina, visto anche il carattere particolarmente violento dell’uomo e le evasioni reiterate nell’arco di un brevissimo periodo, la decisione di disporre la detenzione in carcere accogliendo di fatto la richiesta della Procura che aveva sollecitato una misura più severa nei confronti del 43enne. L’uomo dovrà rispondere di diverse accuse: maltrattamenti, lesioni aggravate e reiterate violazioni delle misure cautelari.
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