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Il sindaco Wheeler: «Rispettate i protocolli»

Il sindaco Wheeler: «Rispettate i protocolli»

Il primo cittadino chiede ai commercianti la massima attenzione ma in pochi ieri hanno riaperto

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PORTO TORRES. Non sono tanti gli esercenti che ieri mattina hanno riaperto le attività commerciali nel centro cittadino. Il sindaco Sean Wheeler ha rivolto un augurio a tutte le attività che in questi giorni provano a ritornare alla normalità. «Il mio augurio, che è anche una richiesta, è anche quella di rispettare le regole – raccomanda il primo cittadino –. Le attività, in particolare alcune, hanno dei severi protocolli di sicurezza, ma tutti i cittadini in generale non devono far altro che seguire le poche e basilari norme per il contrasto al virus. Nei giorni scorsi abbiamo segnalato partitelle di calcio non autorizzate e i genitori dei ragazzi sono stati avvertiti. Ma non vogliamo ritrovarci a dover far trovare i nostri bambini in situazioni spiacevoli o sanzionare le famiglie che sono già provate dalla profonda crisi economica».

Tra quelli che hanno alzato le serrande da qualche giorno sono il Bar da Marco - uno dei luoghi della movida del corso Vittorio Emanuele – e la pizzeria il Pizzotto. «Aspettavano dal Comune una agevolazione delle tariffe su occupazione del suolo pubblico e rifiuti – ricorda il titolare della pizzeria, Franco Cau – ma se continua di questo passo rischiamo di chiudere bottega: con le nuove disposizioni il personale è stato ridotto da 5 a 2 unità».

Ha invece aperto uno dei bar di Massimo Sotgiu, quello di via Balai, con il posizionamento di tutti i dispositivi previsti dal decreto. «La ripresa sarà dura – dice – e la gente deve avere il coraggio di avvicinarsi ai locali: sabato aprirò il bar dello Scoglio Lungo, ossia la rotonda sul mare e spero che le persone rispondano nel fine settimana». Il bar Il Cristallo riaprirà per il ponte del 2 giugno, perché vuole farlo in sicurezza sia per chi lavora sia per la clientela: «Fino a qualche giorno fa le linee guida del governo erano poco chiare – commenta Antonio Schintu – e dopo tre mesi di chiusura senza nessun aiuto economico per la nostra azienda e anche per i dipendenti, abbiamo deciso di far slittare la riapertura perché preferiamo farlo con maggiori certezze. Nel frattempo ci aspettiamo che il nostro sindaco, dato il prolungato silenzio, almeno si pronunci sulla concessione gratuita del suolo pubblico, così come previsto dal decreto rilancio, in modo da poter lavorare al meglio garantendo il distanziamento sociale».

Rinviata a giugno anche l'apertura del ristorante-pizzeria Piazza Garibaldi. «Non è conveniente dal punto di vista economico – spiega Massimiliano Cilia –, perché per un avvio immediato ci sono spese di sanificazione, predisposizione dei locali e di personale». (g.m.)

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