L’omicidio al Blu Star a Ossi, il pm chiude le indagini

Giovanni Fresi fu accoltellato la notte di Natale. L’accusa: Dibo Elias programmò tutto il giorno prima

SASSARI. Dinamica dell’omicidio chiara, così come evidenti – fin dai primi momenti dopo il fatto – sono apparse agli inquirenti anche le responsabilità.

Il sostituto procuratore Angelo Beccu, una volta ricevute le ultime relazioni del Ris di Cagliari su arma e vestiti e quelle del Racis (raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche) di Roma e del reparto investigativo di Sassari sui telefoni, ha chiuso le indagini sul delitto avvenuto la notte tra Natale e Santo Stefano dello scorso anno all’interno della discoteca “Blu Star” di Ossi.

Giuseppe Dibo Elias, 26enne nato in Germania, è accusato di aver ucciso con due coltellate il coetaneo Giovanni Fresi al bancone del locale. L’arma, lunga 33 centimetri e con una lama di 18, Elias l’aveva presa da casa e portata in discoteca la notte di Natale. I due, come era poi emerso dalle indagini, si odiavano e pare che poco prima dell’omicidio avessero litigato malamente per una questione economica, ma anche per incomprensioni legate all’ex fidanzata di Giuseppe Dibo.

La notte del 25 dicembre i due si erano ritrovati al Blu Star. Erano le 4.20 del mattino quando i carabinieri erano stati avvertiti dell’aggressione dal personale del 118. All’arrivo dei militari a Ossi Giuseppe Dibo Elias si era già dileguato. Il coltellaccio da cucina utilizzato per ferire la vittima era stato raccolto da un testimone e consegnato ai titolari della discoteca. Dopo aver ascoltato il racconto di diversi giovani presenti i militari avevano appurato che Giovanni Fresi poco prima della tragedia aveva spintonato Elias. Il 26enne era indietreggiato e aveva estratto il coltello che aveva già con sé. Poi si era avventato contro Fresi, ferendolo a un braccio. I due erano stati separati dai presenti, ma Giuseppe Dibo Elias era riuscito a scagliarsi nuovamente contro il rivale, colpendolo questa volta all’addome. Un fendente che poche ore dopo si era purtroppo rivelato letale: Fresi era morto nel reparto di Rianimazione del Santissima Annunziata.

Di lì a poco era partita la caccia all’uomo, Dibo Elias per un po’ di tempo si era dato alla macchia, poi i carabinieri lo avevano arrestato a casa sua.

Nell’avviso di chiusura delle indagini, il pm Beccu ricostruisce i fatti spiegando che l’imputato avrebbe deciso «quanto meno dal giorno precedente di aggredire Giovanni Fresi nella discoteca Blu Star di Ossi», lo avrebbe «affrontato all’interno del locale sferrandogli violenti fendenti (...)». Il giovane, difeso dall’avvocato Gabriele Satta, deve rispondere anche di lesioni perché «durante la colluttazione feriva involontariamente (al gomito e al gluteo ndc) con il medesimo coltello Leoni Antonio che si era frapposto nel tentativo di separarli e interrompere lo scontro (...)». (na.co.)

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